Vorrei segnalarvi una manifestazione a mio parere interessante.

costituto2 big1 La città del sì

 

Ieri sera, un po’ per celia un po’ per non morire, sono stata in piazza. Vivo a Siena, non è propriamente la città più viva d’Italia. Mi avevano parlato della celebrazione pubblica per i 700 anni dalla traduzione in volgare del Costituto Senese, cioè quelle norme che regolavano la vita della Repubblica già nel 1125.

Historia magistra vitae, dicevano i latini. Dopo una breve attualizzazione, Giobbe Covatta ha recitato la XVII predica di San Bernardino del 1427 e Monica Guerritore ha interpretato la Divina Commedia di Dante riferendola ad un percorso storico della grande Poesia italiana (da Leopardi a Pasolini, per intenderci).

Ma ciò che mi ha maggiormente colpita è altro. Durante lo stacco tra i due big si sono alternate le poesie di Cecco Angiolieri musicate da Stefano Saletti e letture di articoli dell’antico Costituto. Nella lingua del popolo, in modo che chiunque potesse sapere quali fossero le regole e i limiti e i diritti che gli spettassero. Il sogno che informava Napoleone e la Rivoluzione Francese, quello di un diritto positivo chiaro e accessibile a tutti, che non si sarebbe più ritrovato: e invece era lì, nero su bianco, anno domini 1309. Così lontano dall’artificiosimo e meccanicismo forense dei nostri avvocatacci.

E non si tratta solo della forma. Anche il contenuto è stupefacente. Vado a memoria: la donna può lasciare la casa del marito se ha fondato motivo di sospettare che questi non la rispetti. E’ l’istituzionalizzazione del divorzio! È fonte d’orgoglio e di vergogna assieme, se pensiamo che noi abbiamo dovuto aspettare il 1975 per rivedere quel diritto. Ma come è stato possibile sconfessare e soffocare certe conquiste? Come siamo potuti cadere nel fascismo, nel totalitarismo quando 700 anni fa avevamo fissato dei diritti così grandi, così importanti, così belli?

C’è da intimidirsi  a fare il confronto con il secolo buio. Buio un bel cavolo! E’ molto più buio il nostro: che di divorzio ne parla quando fa comodo, perché poi affolla le piazze al Family day e va a prostitute quando nessuno guarda, che ha come riferimenti culturali le poesie di Sandro Bondi e i libri di Federico Moccia.

 

I festeggiamenti dureranno fino a maggio, e vi consiglio di tenerli sott’occhio se intendete passare qualche giorno in Toscana.

 

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