Ci hanno abituato a tutto. Siamo così usi a sentir pontificare stupidate dagli schermi televisivi che quasi non ce ne facciamo più caso. Questa arriva bella fresca, meno di ventiquattro ore fa, e poco più di ventiquattrore dopo l’ormai celebre “Superman mi fa ridere” (e fortuna il Cavaliere ha concluso così, ché da come era impostata la frase temevo il peggio, ndr).

E’ morto Mike Buongiorno, volto nazional-popolare della televisione italiana, quando la televisione serviva ancora a qualcosa (forse). Ieri la proposta: facciamolo senatore a vita… post mortem! La genialata viene da Ombretta Colli, cantante ed attrice ad oggi senatrice per il PdL. Ma è appoggiata da Silvio Berlusconi, cantante ed imprenditore ad oggi Presidente del Consiglio.  

Stiamo rasentando l’assurdo. In realtà la Costituzione non lo vieta. L’articolo 59, al secondo comma, afferma infatti che il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita 5 cittadini che abbiano dato lustro alla Patria nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario. E non v’è dubbio che Mike Buongiorno vi rientri: ha inventato la televisione e i quiz che hanno formato generazioni di italiani (specialmente quelli che avevano un disperato bisogno di costruirsi un identità culturale, subito dopo la guerra).  

Il problema è la tempistica. A parte che lo scopo dell’articolo 59 è quello di rendere omaggio a questi personaggi, e forse il modo migliore per farlo è quando ancora lo possono sapere… Ma dico io, non s’è accorto nessuno che la locuzione “senatore a vita post mortem” è un ossimoro, una contraddizione in termini, un paradosso? Il limite della decenza lo abbiamo passato da un pezzo, quello della logica ci mancava.  

Il fatto è che siamo il paese dell’assurdo, cari miei. Il paese che ha inventato il teatro, o comunque l’ha reso grande (così ci spieghiamo anche perché l’acuta proposta è stata fatta per Mike Buongiorno e, la butto là, non per Oriana Fallaci), e nel teatro ci viviamo. Siamo il paese nel quale non c’è logica, ma tutto è spettacolo, tutto è istrionismo. Tutto fa brodo, se è spendibile a livello mediatico.  Tutto è cabaret.

 
 Allegria!

 
Mike Sì, il Senato è tutto un quiz...

 

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