La democrazia e la libertà di espressione DOVREBBERO essere delle conquiste ormai consolidate in un paese come l’Italia ma ogni giorno accadono episodi che dimostrano il contrario. Un piccolo esempio? È accaduto nel territorio del Comune di caserta, dove in pieno contrasto con la legge ordinaria, l’ufficio Annona (competente nel rilasciare l’autorizzazione dell’occupazione di suolo pubblico) impone, tramite cedolino postale, il pagamento di 30 euro per dei fantomatici diritti d’istruttoria per ogni attività da svolgersi nel comune nel territorio del Comune di caserta. Questo pagamento è imposto a qualsiasi associazione, anche quelle politiche, che richiedono l’autorizzazione dell’occupazione del suolo pubblico. Noi dell’associazione LucaCoscioni Cellula di Caserta e l’Associazione costituente Radicale “legalità & trasparenza”, ogni qualvolta organizziamo un tavolo di raccolta firme (sappiamo quanto siano importanti per noi), ci troviamo costretti a pagare 30 euro. Ma non finisce qui! Infatti questo pagamento ci viene chiesto senza che ci sia data la possibilità di prendere visione degli articoli del regolamento del Comune di Caserta, che impone anche alle associazioni politiche o comunque alle associazioni senza fine di lucro il pagamento di una tassa per l’occupazione del suolo pubblico. Dopo varie giornate passate tra i gli uffici competenti , forse è meglio dire incompetenti , non riusciamo a trovare nessuna delibera in tal senso e solo dopo alcuni giorni, ed in maniera assolutamente autonoma dagli uffici e impiegati comunali, sul sito del comune di Caserta troviamo la delibera del C.C. di Caserta (n. 89 del 29 maggio 2009), che all’articolo 46 comma h esenta da qualsiasi pagamento le associazioni politiche e le associazioni senza fine di lucro. Bene problema risolto?! E bene no! Intanto il comune di caserta ha ” rubato” dalle nostre tasche una cifra che si aggira sui 60 euro per due autorizzazioni ricevute. A questo punto diventa spontaneo domandarci: a chi sono andati questi soldi? Inoltre , una volta visionata la delibera, che ci esenta dal pagare qualsiasi tassa, ci siamo recati agli uffici Annona dove un impiegato continuava ad affermare che non poteva rilasciare nessuna autorizzazione se prima non venivano versati da parte nostra i famosi 30 euro. Gli articoli che impongano questo pagamento? Non esistono o comunque non si trovano! Forse un giorno salteranno fuori a loro comodo o per il loro comodo. Caserta per questa vicenda ci ricorda la Stalingrado sovietica, dove il potere della burocrazia ammazzava sul nascere ogni forma e ogni iniziativa di libertà e democrazia; e dove viene abbandonato ogni dovere di trasparenza da parte delle istituzioni verso i propri cittadini. A giorni sarà convocata una conferenza stampa per denunciare questo gravissimo episodio di Antidemocrazia, sperando che qualche giornale locale si faccia paladino di questa nostra battaglia per la legalità e trasparenza delle istituzioni.
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