italia LItalia dimenticata e lItalia da dimenticare
L’Italia è un paese ricco. Il sesto paese più ricco del mondo, secondo i rilevamenti Ocse del 2009. Ebbene, dovremmo essere felici di vivere in uno stato economicamente forte, che fa sentire il peso del suo bilancio (per una volta in termini positivi) a livello europeo prima e mondiale poi. Viviamo in un paese civile, dove l’assistenza sanitaria è garantita anche ai meno abbienti, dove se ti tagli un dito, vai in un pronto soccorso e hai il diritto di essere curato. Sì, a parole. Perché a volte emergono (quando emergono, perché spesso rimangono nell’ombra) delle storie raccapriccianti, tristi, incredibili. Delle storie che chi vive a Trento non può capire a fondo, delle storie drammatiche che possono dirsi allo stesso tempo totalmente e parzialmente italiane. E allora capisci che sono solo chiacchiere, e che alcuni diritti non sono garantiti su tutto il territorio nazionale. Capisci che ci sono cittadini la cui cittadinanza ha meno valore, meno garanzie.

Ve ne presento qui una recente. Il luogo che fa da sfondo alla vicenda è una città italiana, una città del sud, una città siciliana. Viene in mente il modo di dire eminentemente centro-settentrionale con cui si minacciavano gli impiegati pubblici, quel «ti mando a Canicattì» che doveva apparire alquanto intimidatorio a chi era abituato ad un certo tipo di Italia, e che in questo momento provoca un sorriso amaro. Vengono in mente le amnesie governative in merito alla questione meridionale. Gli sprechi, la corruzione, la criminalità organizzata, i comuni commissariati. Ma soprattutto, naturalmente, la mala sanità. E viene – quasi beffardamente – in mente De Gregori, e quel suo canto disperato e innamorato. Poesia sommersa dolorosamente dall’immondizia quotidiana.


Viva l’Italia, l’Italia che è in mezzo al mare, l’Italia dimenticata e l’Italia da dimenticare.

di Roberto Sassi

L’articolo originale

Roberto Sassi: Blogger segnalato alla redazione di Radicalweb dall’autore Andrea De Liberato . I suoi articoli , di pregiatissima fattura, sono aggregati al sito dal 08.12.2009. Roberto Sassi è nato a Roma il 18 luglio 1986 e studia Teorie e Pratiche dell’Antropologia all’università “La Sapienza” di Roma ed è autore del blog www.robertosassi.blogspot.com , che tratta prevalentemente argomenti di strettissima attualità politica nazionale ed internazionale.

 

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