ryanair1 150x150 ...Volare oh oh ! Ryanair chiude 10 rotte italiane.La notizia è arrivata alla vigilia di Natale: Ryanair chiuderà le rotte domestiche da e per 10 basi italiane (Alghero, Bari, Bologna, Brindisi, Bergamo, Pescara, Pisa, Roma e Trapani) a partire dal 23 gennaio fino al 27 febbraio 2010. Auguri! In realtà tali dati non sono ufficiali, ma di fatto dal sito della compagnia è impossibile prenotare un volo interno per queste date. La decisione è stata presa in conseguenza alle ordinanze dell’Enac che obbligano Ryanair ad accettare forme di identificazione per i passeggeri domestici a suo dire “non sicure”.

Non sicure perché, operando con il sistema del check-in online al 100%, la compagnia irlandese si troverebbe a dover accettare come documento valido per l’imbarco anche una semplice licenza di pesca o il badge dell’Università (basta dare una veloce lettura alle Leggi Bassanini in materia di semplificazioni). Non sicure perché per volare nel resto d’Europa serve obbligatoriamente la carta d’identità o il passaporto.

La questione è arrivata al Tar del Lazio che, con la sentenza del 17 dicembre scorso, ha rigettato la richiesta di sospensione del provvedimento inoltrata dalla stessa Ryanair. Dura lex sed lex, insomma. L’Enac minaccia di arrestare il personale dell’Handling se si rifiuta di far viaggiare i passeggeri con forme di identificazione non consentite; Ryanair si giustifica attaccando che l’Ente Nazionale per l’aviazione Civile ha “introdotto unilateralmente due ordinanze, da novembre, che hanno interferito e minato le procedure stabilite”.

Ricordiamo che Ryanair pratica una politica molto aggressiva sui prezzi, permettendo di volare a Vienna con 5 euro o a Londra con un centesimo (tanto per fare un esempio). Quindi, a guardar bene, è facile accorgersi che probabilmente c’è chi vorrebbe metter i bastoni tra le ruote (pardon, tra i motori) alla compagnia low cost. Senza cadere nel filosofico-idealista mondo di uno spazio aereo finalmente aperto a chiunque (quando l’aereo ti costa meno del treno), vorrei spendere un minuto a favore di due parole oggi completamente svuotate di significato: Libero Mercato.

L’utopia di un’economia finalmente libera da qualsiasi imposizione statale che, a quanto pare, è del tutto irrealizzabile. Il vecchio sogno di un sistema economico in cui gli individui (e non i Governi) prendon le decisioni economiche. Invece oggi la mano invisibile di Adam Smith è ben visibile, specialmente se serve a scongiurare il collasso definitivo della compagnia di bandiera. Io, sinceramente, ne sono preoccupata. E senza contare che la riduzione di scali paventata dalla Ryanair non è priva di effetti economici: il solo scalo di Alghero è attualmente operativo con Madrid, Barcellona, Londra, Parigi, Bruxelles e Francoforte. Così, solo a titolo informativo.

Unicamente Benedetto della Vedova ha richiesto un’interrogazione parlamentare sulla questione Ryanair. Combatterà contro i mulini a vento dei finti Liberali e dei finti Liberisti che ciancian tanto di libertà economiche e poi machiavellicamente ragionan solo sul loro e per il loro. Ma sempre meglio che accettar tutto senza mai far sentire la propria voce (lezione che i Riformatori Liberali dovrebbero esercitare più spesso).

di Claudia Osmetti

 

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