Ivo Josipovic ha vinto le elezioni presidenziali in Croazia. Secondo gli exit poll diffusi dalle agenzie e dalle emittenti televisive, il candidato del Partito Socialdemocratico avrebbe ottenuto il 64,6% dei voti, battendo ampiamente al ballottaggio l’ex socialdemocratico dissidente – e attuale sindaco di Zagabria – Milan Bandic.A Josipovic ora spetta il compito di portare avanti, come promesso in campagna elettorale, l’importante processo di adesione all’Unione Europea cominciato il 3 ottobre 2005 (data dell’apertura dei negoziati) e destinato a concludersi nel 2012. Già il 2009 (sessantesimo anniversario dell’Alleanza Atlantica) aveva fatto registrare un significativo passo verso l’integrazione, ovvero l’ingresso nella NATO. Realizzatosi il 4 aprile dell’anno scorso, in concomitanza con quello dell’Albania, esso aveva rappresentato un fisiologico e necessario avvicinamento all’Europa*, ed era stato permesso dalla ratifica del parlamento sloveno al protocollo di adesione della Croazia – con la conseguente fine del veto che aveva impedito fino a quel momento l’ingresso. La fine delle ostilità tra i due stati dell’ex Jugoslavia sancisce l’avvicinamento non solo all’Europa di Strasburgo e di Bruxelles, ma anche e soprattutto a quel canone di rispetto condiviso che è forse l’essenza dell’Unione. L’elezione di Josipovic può, dunque, aprire definitivamente le porte, e sembra significare che la voglia di Europa (per non dire di una certa forma di europeismo) ha ormai preso tutti, ma proprio tutti.Emma Bonino, il 21 dicembre scorso su Radicalparty.org, aveva scritto una lettera di sostegno al politico croato, augurandogli fortune elettorali, anche in nome della salda amicizia che lo lega al Partito Radicale Transnazionale. La riporto integralmente:
Caro Ivo,
Mi dispiace di non poter partecipare al tuo comizio di chiusura a Zagabria ed esserti accanto in segno del mio e nostro sostegno radicale alla tua candidatura. Il Senato italiano proprio in questi giorni sta discutendo e approverà il bilancio per il prossimo anno. La mia assenza in quanto Vicepresidente del Senato risulterebbe assolutamente ingiustificata.
Anche se non posso essere a Zagabria, città alla quale sono legata da tanti ricordi politici voglio inviare con questa lettera a te, un messaggio di speranza ai cittadini croati.
Sono, siamo, noi radicali del partito radicale nonviolento trasnazionale e transpartito, europei convinti e determinati. E proprio per questo siamo sostenitori convinti del futuro allargamento dell’UE all’Europa sudorientale. Ho riconosciuto in te una personalità fortemente impegnata nella causa dell’ingresso della Croazia nell’UE, non soltanto oggi, durante la tua campagna elettorale in quanto candidato presidenziale, ma da tanti anni, da quando esiste, posso dirlo, la nostra amicizia politica.E’ estremamente importante che la Croazia sia guidata da un politico di orientamento filoeuropeo nel momento in cui la prospettiva di diventare il , 28-esimo Stato membro dell’UE apre indubbiamente un nuovo capitolo per l’Europa intera di questo lungo e per niente facile processo.
Il modello croato può senz’altro servire da esempio per incoraggiare il cammino delle riforme, indispensabili anche negli altri paesi della regione, ed essere la prova che tutti i paesi europei se condividono valori comuni possono, ciascuno, contribuire alla “ricchezza ” europea” attraverso la propria storia,e la propria cultura .Ti sappiamo determinato ad affermare i principi della giustizia ,e dello stato di diritto a combattere ogni forma di corruzione e criminalitá organizzata che pesantemente minacciano la vita dei cittadini croati. E’ proprio sui valori che tu promuovi e sostieni nel tuo programma elettorale che la Croazia deve fondare la sua ragione di essere e costruire il suo cammino verso la famiglia europea.
Sono convinta che sotto la tua guida il tuo Paese raggiungerá finalmente questo obiettivo.
Confido vivamente che i cittadini croati riescano a riconoscere in te un leader , ispirato dai principi della giustizia e deciso a costruire una realtá migliore, piú sicura e piú giusta per il suo popolo e che recandosi a votare in queste elezioni molto importanti, diano il loro voto e la loro fiducia a Ivo Josipovic.
spero di poterti salutare presto come il nuovo Presidente della Repubblica della Croazia!
* In quell’occasione il presidente americano George W. Bush aveva parlato della «necessità di una difesa europea che faccia da complemento all’alleanza». E Sarkozy aveva ammiccato: «Costruiamo il polo difensivo europeo e noi parallelamente ci avvicineremo alla Nato».
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