pillola giorno dopo spagna 3 150x150 La video inchiesta di Radicali Roma sulla pillola del giorno dopo

Quello che vi presento oggi è un documento interessante. Ve lo mostro senza entrare nel merito e senza dare giudizi di valore. Lascio piuttosto a voi la possibilità di esprimerne. Si tratta di una video inchiesta, condotta da Radicali Roma, sulla richiesta della pillola del giorno dopo negli ospedali romani. Per chi non sappia nulla a riguardo inserisco giusto qualche nozione wikipediana (quanto ci assiste l’enciclopedia sociale!):

La pillola del giorno dopo (Pgd) è un farmaco utilizzato come metodo di contraccezione post-coitale (ossia contraccezione di emergenza) durante le 72 ore successive a un rapporto sessuale. Benché siano disponibili diverse preparazioni, il principio attivo oggi maggiormente utilizzato è il progestinico levonorgestrel, una sostanza presente anche in molte pillole contraccettive, impiegata però in un dosaggio 20-30 volte maggiore (750 microgrammi). Il Levonorgestrel agisce bloccando l’ovulazione e non è quindi in alcun modo abortivo.[1]

La pillola del giorno dopo, in quanto contraccettivo, non va confusa con il Mifepristone, il farmaco per l’interruzione volontaria della gravidanza, noto come RU-486, dal quale si differenzia per principi attivi, tempi di assunzione e meccanismi di azione.

Da leggere la noticina a piè di pagina che c’è sulla pagina di Wikipedia:

1.^ a b Poiché l’effetto antinidatorio è ancora presente in molti fogli illustrativi dei farmaci contenenti il levonorgestrel, nell’ottobre 2008 la Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostericia (International Federation of Gynecology & Obstetrics (FIGO)) e il Consorzio Internazionale per la Contraccezione di Emergenza (l’International Consortium for Emergency Contraception (ICEC)) hanno diramato il documento Statement on Mechanism of Action sullo stato della materia riguardo il meccanismo d’azione. In questo documento si invita a modificare i fogli illustrativi non ancora aggiornati in quanto il farmaco, non ostacolando l’impianto, non “impedisce lo sviluppo dell’embrione” se iniziato e quindi, “qualunque definizione di gravidanza si utilizzi, non è mai abortiva”.

di Roberto Sassi, l’originale qui

 

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