“Lavoro legalità e solidarietà” sono le parole d’ordine della festa del 1° Maggio 2010 di Cgil Cisl Uil che quest’anno si tiene a Rosarno, con gli interventi dei tre segretari generali Epifani, Bonanni e Angeletti. La scelta del piccolo centro calabrese, non è ovviamente casuale, si lega ai temi della difesa del lavoro e dello sviluppo economico, ma anche alla rivendicazione di politiche di accoglienza e integrazione verso gli immigrati e al rispetto della legalità in un territorio che, anche pochi mesi fa, è stato al centro di accesi scontri tra popolazione calabrese e braccianti immigrati, costretti a durissime condizioni di vita, al ricatto dei caporali e a subire atti di violenza della malavita organizzata.
tratto da www.cgilmodena.it







ma non fanno il concerto, quello è previsto come al solito a piazza s.Giovanni, fanno un corteo, non so se a seguire ci sia pure un concerto, ma in quel caso si tratta di qualcosa assimilabile a quanto fecero 2 anni fa a locri, sostanzialmente gruppi calabresi nulla di più, che non è che sia propio da scartare come cosa, anzi.
Il Sindacalista che mi ha dato la dritta spacciava per certo che si sarebbe tenuto qui proprio il Concerto. Probabilmente, però, alla fine si sono vergognati di farlo a Rosarno, che oltre ad essere strutturalmente del tutto incapace di accogliere una tale quantità di persone , è proprio uno dei paesi più brutti d’Italia.
non credo sia stata questione di vergogna, il sindacalista che ti ha detto questa cosa evidentemente gioca su ingenuità e chi sa cosa, cmq un consiglio aggiornate la news, così com’è non rispecchia alcuna realtà, ti consiglio http://www.ciroma.org/site/archives/1368
ieri 1 maggio ero a rosarno x testimoniare la mia presenza contro la ndrangheta, per visitare una realtà che non conoscevo e per ascoltare anche un pò di buona musica della ns terra.Arrivo verso le 16con la mia ragazza e trovo un pò di persone che conoscevo,tutta gente di sinistra.Iniziano i soliti rituali saluti tra persone conoscenti e arriviamo al centro della piazza dove si svolgevano i concerti.Un gruppo di ragazzi della prov di cz,stavano consumando qualche bicchiere di vino ,senza dare alcun fastidio, al chè si avvicinano 2 vigili urbani di rosarno, in compagnia di ragazzi del luogo, i quali sequestarno la bottiglia del vino e iniziano a chiedere i documenti ai ragazzi che bevevano.dopo un pò di parapiglia,molto contenuto, i vigili si portano il vino sequestrato,(senza verbale di sequestro)e giovani rosarnesi iniziano ad assumere atteggiamenti mafiosi nei confronti dei manifestanti.Qualcuno di loro diceva che nelle loro piazze era vietato dire qualsiasi paroloccia,xchè erano presenti le loro donne,altrimenti ci imbarcavano sui pullman e ci facevano fare preventivo ritorno.Intanto i vigili si dileguavano col vino.Le poche unità di polizia e carabinieri erano ai margini non intervenendo in alcun modo.Bhèè qualcuno urlava di abbandonare la manifestazione e tornare a casa.Così altre persone del luogo,atteggiandosi a moralizzatori, dicevano che il problema dei giovani era proprio questo vino,che annebbiava ed offuscava le menti dei ragazzi e poi non si sapeva cosa poteva succedere.Tutto ciò in un paese di ndrangheta dove la gestione e lo spaccio di stupefacenti rappresaenta uno degli introiti più cospicui delle cosche.Intanto l’ordinanza del comune di rosarno era rispettata in ogni esercizo commerciale che vendeva alcolici.In pratica è stato un 1 maggio analcolico.Infatti anche verso sera quando le pizzerie erano affollate di manifestanti davano solo acqua,bibite gassate ed estathè.Una nota positiva veniva da un’associaizone del luogo, la quale aveva allestito un gazebo,in piazza, dove distribuivano succhi di arancia della zona gratuitamente a tutti i manifestanti.Altra nota positiva veniva dalla qualità musicale dei gruppi esibiti.In sintesi sto qui a raccontare una giornata vissuta in mezzo ad 1 realtà difficile,dove secondo me non basa un 1 maggio per cambiare qualcosa ,ma scuotere le coscenze degli abitanti significa un serio,costante ed impegnativo cammino di integrazione nei confronti di tanti abitanti della cittadina calabrese,i quali mi è parso di capire,lontani da realtà civili e culturali dalle quali provengono.Un grsso applauso alle poche persone che in quella terra cercano di portare avanti,in modo difficilissimo, valori come l’accoglienza, la legalità e la cultura.
pensate che Rosarno sia schifoso, lo giudicate da spettatori esterni e sapete benissimo che Rosarno in verità rispecchia l’Italia intera. Avete parlato di razzismo, ma nessuno ha mai detto che al nord discriminano stranieri e meridionali.. se siamo messi peggio di voi non è tutta colpa del paese.. La verità è che lo stato per noi non c’è mai stato e adesso cerca di riparare con queste scenate.