Berlusconi e il suo PDL da un lato, Bersani ed un PD vergognoso dall’altro. Che scenario politico patetico è quello italiano ! A destra non esiste nessuna giovane vera alternativa al Cavaliere, a meno che per giovane non si intenda l’ex aennino Gianfranco Fini ( nato nel 1952, che in ogni caso è odiato da almeno il 50% del suo stesso partito e dagli alleati della Lega) . A sinistra, poi, dopo la dipartita degli ormai sufficientemente stagionati Rutelli e Veltroni e la vittoria di Bersani ( che di certo non è un aitante giovincello), non si vede un solo personaggio carismatico under40 in grado di guidare il Paese. Il Berlusconismo e l’Antiberlusconismo, in buona sostanza, non hanno fatto altro che creare un vuoto di idee , di leadership e di partecipazione politica nella politica italiana, che si ritrova assai più vecchia di quanto non lo fosse ai tempi della Prima Repubblica. Produce una gran invidia, allora, riscontrare che i compassati cittadini della Corona Britannica si ritrovano la possibilità di scegliere un candidato Premier realmente diverso, giovane anagraficamente, nel modo di ragionare e nelle modalità di comunicazione: il leader dei Liberaldemocratici Nick Clegg, 43enne. Sembra paradossale che un uomo capace di portare una così grande ventata di gioventù e freschezza nella politica britannica sia addirittura laureato in archeologia ed antropologia: l’amore per il passato e la sua profonda conoscenza, però, hanno forse permesso a questo straordinario personaggio di propugnare un valore antico -quanto attuale- fortemente insito nella tradizione britannica e tristemente dimenticato sia dai Laburisti che dai Conservatori: quello della LIBERTA’, della sacralità dell’individuo e delle sue insindacabili scelte. Non sorprende, allora, che il rampollo liberaldemocratico sia stato in grado di stracciare, nel corso del dibattito televisivo dello scorso 16 aprile, tenutosi in vista delle elezioni politiche del 6 maggio, gli altri due (ben più quotati) aspiranti Premier : David Cameron e Gordon Brown. Sulla base dei sondaggi di ComRes, effettuati su un campione di 4.000 telespettatori, il 43% delle preferenze è andato proprio a Clegg, contro il 26% per Cameron e solo il 20% per il laburista Brown.
Ancora più impressionante l’esito di un sondaggio realizzato dall’istituto Populus: il 61% dei telespettatori ha giudicato Nick Clegg il più convincente, davanti a Cameron (22%) e a Brown (17%). Magari non tutti, poi, lo voteranno, e le appartenenze e simpatie politiche consegneranno a Brown o Cameron la vittoria. Ma non è forse già una vittoria avere un candidato così ?
Cercasi un Clegg italiano disperatamente.
Carmelo Impusino






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