Regolamento del Forum Nazionale

Art.1 - Finalità

Il forum nazionale vuole essere uno spazio di discussione aperto a tutti sulla politica generale del nostro paese.

Il presente Regolamento ha il duplice obbiettivo di

  • assicurare che l’indicizzazione del forum da parte dei motori di ricerca sia elevata perchè più persone possibili trovino fra i risultati il nostro forum e possano così avvicinarvisi
  • assicurare che le discussioni abbiano tutte una opportunità d’essere frequentate

Art.2 - Obbligo del tagging

E’ obbligatorio all’apertura di un nuovo 3d inserire tramite la funzione “tagging” che si trova subito sotto la finestra di scrittura almeno 3 parole (tags) che richiamino il topic oggetto del 3d, ovverosia siano con esso collegate e di esso esplicative.



Art.3 - Limite al numero di discussioni

E’ vietato per ogni singolo utente aprire più di tre discussioni ogni 24 ore sul forum nazionale.

Art.4 - Sanzioni

L’apertura di più di tre discussioni ovvero il mancato tagging di una discussione comportano sanzione

  • apertura di oltre tre discussioni -> 20 punti di infrazione per spam
  • mancato tagging in una discussione che abbia meno di 10 risposte -> chiusura punitiva della discussione e 20 punti di infrazione all’utente (ai 100 scatta la sospensione)
  • mancato tagging in una discussione che abbia più di 10 risposte -> 20 punti di infrazione all’utente

Art.5 - Norma di chiusura

Tale regolamento non sostituisce il Regolamento Generale del Forum ma si aggiunge ad esso.

oggi sciopero 12 giugno 2010 :Sciopero contro la censura su Politicainrete.net
Aggiornamento: Sciopero sospeso, per accoglimento delle richieste avanzate. Si ripropone, comunque, il testo dell’indizione dello sciopero. Queste modifiche al regolamento sono state aggiunte da pochi giorni dal moderatore pseudo liberale Ronnie,   sul Forum Politica Nazionale di Politicainrete . Tecnicamente si chiamerebbero modificazioni unilaterali di un regolamento. In pratica  sono state apportate modifiche unilaterali -e senza alcun preavviso o alcuna contrattazione –  ad un regolamento che noi utenti di Politicainrete abbiamo sottoscritto, costringendoci anche ad accettare cose sulle quali noi, con l’iscrizione, non abbiamo apposto la nostra firma.
Che cosa comportano in concreto? Comportano punizioni e la sospensione per gli utenti che non inseriscano nei thread i “Tag” , vale a dire delle parole chiave, che consentono un migliore posizionamento delle pagine del sito sui motori di ricerca. I Tag, in buona sostanza, fanno si che il sito abbia più visite e guadagni di più. Che ha architettato, allora, il supermoderatore di Politicainrete? Semplice, hanno modificato il regolamento unilateralmente inserendo l’obbligo per tutti di inserire i tag, e punendo i trasgressori con sanzioni che arrivano facilmente alla sospensione. Già diversi i sospesi.  Quello che doveva essere un contributo collaborativo volontario degli utenti è stato trasformato in un obbligo per tutti, fatto pagare a caro prezzo già a diversi forumisti.
Peraltro, fino a pochi giorni fà, non era neppure prevista la possibilità ( o riserva) che l’Amministrazione del forum potesse modificare il regolamento a proprio piacimento. Anche questo punto è stato aggiunto con una modifica del regolamento, che non è stata neppure annunciata, differentemente da quella sopra citata.  Nella stessa modifica l’Amministrazione di Politicainrete ha aggiunto al regolamento la possibilità di inviare messaggi pubblicitari agli iscritti. E io che, iscrivendomi,  ho implicitamente firmato il mio “contratto di adesione” più di un anno fà mi ritrovo costretto a sorbirmi tutte queste clausole, e a vedermi sospeso senza aver violato nessuna regola del regolamento che ho sottoscritto, ma solo perchè ho dimenticato un Tag imposto dall’Amministrazione per indicizzarsi e guadagnare di più.
Contro questa prevaricazione ed  ingiustizia ,  Radicalweb.org proclama lo sciopero degli utenti di Politicainrete in data Sabato 12 giugno, chiedendo a tutti gli utenti radicali e liberali , nonchè  a tutti coloro i quali non accettano questo stato di cose,  di non pubblicare alcun messaggio e di non aprire alcuna discussione sul forum Politica Nazionale nel corso della giornata sopra indicata.
Sappiamo già che molti saranno i crumiri che scriveranno lo stesso, ma anche cento visite fatte perdere, anche un centesimo di euro fatto svanire, è un segnale di quanto possa essere forte un’utenza coraggiosa e non disposta a farsi falcidiare .
Saluti libertari

 

lg share en 12 giugno 2010 :Sciopero contro la censura su Politicainrete.net