Nel precedente articolo abbiamo parlato della gestione del servizio idrico integrato dell’ A.T.O.4 di Arezzo, dimostrando come sia, in realtà, assolutamente impossibile parlare di privatizzazione. Parleremo ora dell’altro esempio sul quale i sostenitori del referendum fondano l’equazione PRIVATO= PESSIMO SERVIZIO E COSTI PIU’ ALTI PER IL CITTADINO: vale a dire il sistema idrico integrato di Firenze ( A.T.O. 3).
Per Firenze possono essere svolte le medesime considerazioni di Arezzo: il servizio è gestito da una Società per Azioni a maggioranza pubblica ( anzi lo statuto della società impone che i comuni partecipanti detengano una quota non inferiore al 50%), Pubbliacqua S.p.A. Già il nome Pubbliacqua rende l’idea di che gran privatizzazione abbiano effettuato i politici fiorentini, che di fatto hanno lasciato pubblica la gestione dell’acqua, alla quale concorrono con i propri rappresentanti ben 49 Comuni: Agliana, Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val D’Elsa, Borgo S. Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco di Sopra, Cavriglia, Dicomano, Figline Valdarno, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Val d’Arno, Lastra a Signa, Londa, Loro Ciuffenna, Montemurlo, Montale, Montevarchi, Pelago, Pian di Scò, Pistoia, Poggio a Caiano, Pontassieve, Prato, Quarrata, Reggello, Rignano sull’Arno, Rufina, S. Casciano, S. Giovanni Valdarno, S. Godenzo, S. Piero a Sieve, Sambuca Pistoiese, Scandicci, Scarperia, Serravalle Pistoiese, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Terranuova Bracciolini, Vaglia, Vaiano, Vernio e Vicchio.
Nell’ambito dell’ Ambito Territoriale di riferimento la società è l’unico soggetto autorizzato alla gestione del servizio idrico, quindi non esiste alcuna forma di concorrenza nella vastissima area ( comprensiva di città come Prato e del capoluogo di regione Firenze).
Firenze e Grosseto sono balzate agli onori della cronaca per tariffe idriche altissime, tra i primissimi posti in Italia. Vi chiedo a questo punto: come è possibile prendersela con il libero mercato, con la concorrenza e con i privati quando è più che palese che le società per azioni Pubbliacqua e Acque Nuove sono due società a capitale pubblico che operano in monopolio?
Misteri dell’oltranzismo sinistroide italiano.






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