Riportiamo di seguito il testo del maxiemendamento alla Manovra Finanziaria presentato al Senato della Repubblica in data odierna. Le dichiarazioni di voto sono state fissate per il 15 luglio a partire dalle ore 9:30,  il voto finale del Senato, invece ,arriverà intorno alle 11:30.  In seguito il testo  passerà alla Camera dei Deputati, per l’approvazione definitiva , che dovrà avvenire entro la fine del mese di luglio.

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Ecco un breve commento tratto da www.adnkronos.com

Il maxiemendamento alla manovra accoglie quasi tutte le modifiche approvate dalla commissione Bilancio del Senato e introduce poche novità. Gli abruzzesi avranno 10 anni di tempo per restituire i tributi, sospesi in seguito al sisma. Circa 250 magistrati potranno essere assunti, grazie all’incremento del contributo per i processi, si accorciano i tempi di riscossione dell’Inps e viene spalmato in tre anni il taglio delle risorse per i patronati.  Nessun colpo di scena sulle quote latte, con le rate delle multe che restano sospese fino al 31 dicembre.Nulla di fatto anche per le regioni, enti locali e province. Resta infatti il taglio inizialmente previsto dalla manovra; l’unica concessione fatta riguarda la modulazione, che potrà essere decisa in accordo tra governo ed enti. Ma si apre uno spiraglio alla possibilità di rivedere i tagli nel decreto previsto dal federalismo fiscale. Salta la deroga al numero massimo di 20 alunni, per le classi con bambini disabili. E viene cancellato il taglio della diaria per i diplomatici nominati prima dell’entrata in vigore del decreto. Via anche le novità per il settore dell’autotrasporto, che erano state inserite nella bozza circolata ieri. Il personale dell’Isae e le risorse saranno assorbite non solo dal Mef ma anche dall’Istat. Cancellata anche la norma che consentiva ai professori delle università private che hanno raggiunto l’età per andare in pensione di restare al lavoro altri tre anni. E cancellate anche le risorse per il comitato atlantico, pari a 250.000 euro. La manovra che uscirà dal Senato farà solo un breve passaggio alla Camera, dove entrerà il 26 luglio e dovrà essere licenziata entro il 29. Queste dovrebbero quindi essere le ultime modifiche che entrano nel provvedimento.  Marcia indietro dunque sulla norma relativa al tetto dei 20 alunni duramente contestata dalle opposizioni. “Sui disabili – aveva detto la senatrice del Pd Mariangela Bastico - attraverso tre norme contenute nella manovra, il tetto per il numero complessivo degli insegnanti di sostegno, l’annullamento del limite massimo di 20 alunni quando nella classe c’è un ragazzo disabile, l’irrigidimento delle norme per la certificazione della invalidità, il governo mette concretamente in discussione la buona integrazione scolastica, colpendo i più deboli tra i deboli, cioè i bambini disabili che hanno il diritto ad imparare a crescere con i loro coetanei. Il governo apre così la strada a percorsi separati e segreganti. Queste norme – ha concluso Bastico – devono essere abrogate!”.

 

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