berlusconi papa2 300x260 Ecco come i tg  hanno ignorato la bestemmia del Premier Silvio Berlusconi.L’art. 724 del Codice Penale statuisce: “chiunque pubblicamente bestemmia , con invettive o parole oltraggiose contro la Divinità è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 euro a 309 euro”.  Il nostro Codice penale, pertanto, punisce la bestemmia con una contravvenzione.  Premetto sinteticamente che per il sottoscritto la bestemmia non dovrebbe avere neppure rilevanza penale, infatti l’art. in questione costituisce retaggio  di una norma che andava a punire la bestemmia contro la Religione di Stato ( insomma un regalo lateranense  al Vaticano), poi dichiarata parzialmente illegittima dalla nostra Corte Costituzionale, e che sarebbe l’ora di abrogare definitivamente. L’ho proposto al momento della cacciata di Aldo Busi dalla Rai, ai tempi delle eliminazioni di bestemmiatori dal Grande Fratello, e lo ripeto anche ora che la questione riguarda il Premier.

Fatta questa doverosa premessa vorrei soffermarmi sulla notizia vera e propria, che non è la bestemmia di Silvio Berlusconi pubblicata ieri dall’Espresso ( proferita nell’ambito di una barzelletta su Rosi Bindi), ma il fatto che tutti i telegiornali abbiano ignorato una notizia che, se non ci fosse stato quel poderoso strumento che prende il nome di “internet”, non avrebbe trovato alcuna diffusione.  La cosa puzza tanto di regime, puzza tanto di imbavagliamento dell’informazione. E’ innegabile, infatti ,che soprattutto per l’elettorato religioso del Premier, la divulgazione del video “incriminato” avrebbe avuto un notevole interesse pubblico, atteso che la conoscenza di ciò che dice e concretamente fa un politico aiuta gli elettori a scegliere e a votare in modo consapevole. Un cristiano ci penserebbe due volte su prima di votare un personaggio che nomina invano il nome di Dio solo per raccontare una barzelletta su Rosi Bindi:  la violazione di un comandamento mosaico  per far ridere la gente è certamente  il metodo più vano di nominare il nome di Dio, quanto meno per chi ci crede.

Dato che il pericolo di indispettire il proprio elettorato era fortissimo, ecco allora le contromisure drastiche attuate dall’apparato di informazione del regime ( che pur di tenere nascosta la notizia ha privilegiato dare risalto a  roba del genere: 1)  Il Principe Carlo è gay  - avrebbe avuto 3 amanti- ; 2) Nuovi documenti incastrano Tulliani sulla casa a Montecarlo; 3) L’economia è in forte ripresa.

Di seguito i link di tutti i telegiornali direttamente o indirettamente controllati dal Capo del Governo di ieri, 1 ottobre:

Tg 1

Tg2

Tg 5

Studio Aperto

Tg4

Imbarazzanti, in particolare, il Tg1 ed il Tg5, che, pur menzionando la barzelletta su Rosi Bindi, hanno tagliato ogni riferimento alla bestemmia.  Il Tg5, poi,  fa riferimento al sorgere di una polemica  politica in merito alla barzelletta sull’esponente del PD e  manda in onda persino parte del video (proprio quella incriminata). Peccato però che l’audio sia oscurato e che il servizio non faccia riferimento alcuno alla presenza dello spergiuro.

Altrettanto imbarazzante il silenzio di Mediavideo e Televideo, capaci di non dedicare alla bestemmia neppure una riga.

Domanda semplice semplice: perchè, invece di spendere soldi a realizzare telegiornali formalmente diversi ma tutti uguali nella sostanza, non danno mandato all’Istituto Luce di realizzare ogni giorno un  filmato da mandare a reti unificate e che descriva quel che è successo nella giornata, seguendo in maniera pedissequa  le indicazioni di Sua Eccellenza il Premier?  Ci risparmierebbero pure un sacco di soldi.

Precisazione su segnalazione dei lettori: Telekabul (tg3) e Mentana su La7 hanno dato la notizia, ma per fortuna non si tratta di tg direttamente o indirettamente controllati dal Capo del Governo.

ah… dimenticavo : se volete vedere il video lo trovate qui, prima che lo censurino icon biggrin Ecco come i tg  hanno ignorato la bestemmia del Premier Silvio Berlusconi.

Saluti libertari, Carmelo Impusino

 

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