Una manovra da lacrime e sangue.. Lo si immaginava, in fondo lo si sapeva, c’era la necessità finanziaria e morale di tagliare e i tagli sono arrivati purtroppo, però, in maniera del tutto irrazionale, senza distinguere tra situazioni virtuose e sprecone e senza eliminare i privilegi. I Tagli, infatti, non hanno riguardato proprio tutti: anzi, un maxiemendamento alla Camera destina ben 245 milioni di euro in più alle scuole paritarie ( prevalentemente cattoliche in Italia) rispetto a quanto inserito in Manovra , nonchè ben 30 milioni in più all’editoria ( che dopo lo stanziamento di 60 milioni di euro di qualche mese fà continua a ricevere altri finanziamenti, rivelandosi uno dei settori più vergognosamente protetti ed incentivati ), 375 milioni di euro per la partecipazione ad organismi internazionali (ONU, NATO, UE et similia – abbiamo migliaia di persone da mandare in giro per il mondo a fare rappresentanza, e decine di migliaia di soldati da sfamare) , e 50 milioni alla promozione di enti oncologici (chissà quale minuscola parte di questi 50 milioni effettivamente percepiranno) ma soprattutto associazioni culturali, sportive, sociali .
Anche in tempi di crisi c’è sempre chi la crisi non la risente affatto: le scuole paritarie (e i preti che ne gestiscono la parte principale), i giornali di partito, l’industria pubblica della guerra, e l’associazionismo “sportivo e culturale” di professione.
Qui una spiegazione maggiormente dettagliata del maxiemendamento
http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/11/11/visualizza_new.html_1702207464.html





