- Il 12 agosto 2010 Catia Polidori, onorevole di Futuro e Libertà, rilascia questa intervista al Corriere della Sera , dall’eloquente titolo “:    La finiana e Mister Cepu: Cugini divisi ( ma non troppo).  Vi invitiamo a leggerlo, perchè nel pezzo si parla dei rapporti tra la Polidori  ed il cugino, proprietario della Cepu,  con parole come ” Perché i Polidori sono legatissimi. Abitano uno vicino all’ altro a Fraccano, paesino di soli 32 abitanti, poco sopra Città di Castello.Tutte le domeniche, messa fianco a fianco, alle undici” .
- La Riforma  Gelmini del sistema universitario contiene un provvedimento singolare . Si tratta dell’introduzione del finanziamento pubblico anche agli atenei “telematici”, le università che laureano a distanza, le quali potranno accedere alla quota di fondi destinati agli istituti non statali “in base al merito”. Non una distribuzione a pioggia, deciderà il ministero, sulla base delle indicazioni di “consulenti”. Il primo a vedere lontano  è il deputato del PD Tocci, che afferma :  “Il Cepu  potrebbe entrare nel sistema universitario trasformando la sua telematica E-Campus in università non statale autorizzata a svolgere sia didattica a distanza sia quella tradizionale”.
Nell’articolo che linkamo, pubblicato  da ” Il blitz quotidiano” ,  risalente al 2 dicembre 2010 e nel quale si parla anche della parentela tra il fondatore della CEPU (sostenitore berlusconiano sin dal 1994) e Catia Polidori,   si leggono le seguenti considerazioni:
<<Come spiega Sergio Rizzo sul Corriere della Sera, risale alla memoria la visita di Silvio Berlusconi, lo scorso luglio, alla E-Campus di Novedrate, quando disse: “Dicono che sono circondato da veline, da belle senza cervello. Ecco, queste ragazze sono tutte belle, laureate con il massimo dei voti e non assomigliano certo a Rosy Bindi”. Soprattutto, però, viene in mente l’idea che Francesco Polidori ha presentato ad agosto a Berlusconi, quella di mettere a disposizione del premier la rete del Cepu per raccogliere consensi. Ecco che cosa ha detto lui stesso a Francesco Manacorda della Stampa: “Noi vendiamo formazione, dai corsi di recupero, all’inglese, all’università. Loro vendono politica. Ma in fondo il metodo non cambia e per me è un’occasione di business come le altre. Bisogna bussare a tutte le porte, ci vuole pressing e motivazione. Bisogna partire dalla sezione elettorale, ogni sezione in media 300 famiglie, e da lì scendere fino alla singola famiglia….>>.
Un rimpianto c’è: fosse cascato oggi il Governo la Riforma Gelmini, con tutte le sue novità, sarebbe andata a finire alle ortiche.

- Il 2 dicembre  Catia Polidori conferma che voterà la sfiducia al Governo con queste testuali parole:  “la notizia [di sue perplessità sul voto] e’ del tutto destituita di fondamento. Il gruppo di Futuro e Liberta’ per l’Italia e’ coeso e compatto . Il link attualmente non è visibile, perchè il sito di Catia Polidori dopo il voto contrario alla mozione di sfiducia è stato stranamente ( quanto previdibilmente purtroppo) oscurato.  La conferma di quelle frasi si trova, però, su diversi siti e blog di navigatori che hanno fatto in tempo a leggerle prima dell’oscuramento del sito.

- Il 3 dicembre Catia Polidori firma la mozione di sfiducia al Governo presentata alla Camera, che viene pubblicata il 13 dicembre ( nei dieci giorni intercorrenti la firma e la pubblicazione della mozione mantiene la firma, senza ritirarla).
- Il 14 dicembre Catia Polidori, contro ogni previsione, vota contro la mozione di sfiducia, e con il proprio voto ( e quello della collega Siliquini) mantiene in vita il Governo Berlusconi.
- Nella serata del 14 dicembre Catia Polidori, intervistata dai giornalisti della Rai in merito alla parentela con il fondatore della Cepu Franco Polidori, afferma: ” Si tratta di un caso di omonimia territoriale”.
Lungi dal voler fare insinuazioni di qualsiasi tenore , noi ci chiediamo semplicemente: perchè stasera Catia Polidori  ha negato la parentela con il Fondatore della CEPU  definendola un caso di  omonimia territoriale? L’onorevole ha tutto il diritto  di votare come le pare e di mantenere in vita il Governo, quali che siano le ragioni della scelta,  ma che motivo ha di nascondere  con una frase del genere un rapporto di parentela? La nostra è una semplice  ricostruzione di fatti storici reali e comprovati da molteplici fonti e dalle parole della stessa parlamentare. Lasciamo a voi ogni considerazione sul merito della vicenda e ogni tipo di elucubrazione politica, non volendo neppure provare a farne: ci limitiamo a sottolineare, però, che le bugie hanno le gambe corte, anzi cortissime, e che la Rete spesse riesce ad accorciarle ulteriormente.
Saluti libertari

 

lg share en Catia Polidori, la mozione di sfiducia e la Cepu