Se io attaccassi il sito della C.I.A. , dell’ F.B.I., o anche quello del Governo italiano, bombardandoli con attacchi informatici sistematici e ben coordinati, non sarei forse ricercato e gettato in gattabuia per aver commesso un reato informatico (in Italia quello di violazione di sistemi informatici, e magari in galera ci lascerei pure le penne) ?
Se io denunciassi di stupro una persona che mi da fastidio, senza fondamento alcuno ed al solo fine di bloccarne le attività , non risponderei forse di calunnia ?
Se io minacciassi implicitamente di morte un qualsiasi individuo, non sarei forse perseguito penalmente da qualsiasi sistema giuridico del globo per il delitto di minaccia ?
E allora mi domando: se ad attaccare un sito (Wikileaks) è il Governo degli Stati Uniti, se a costringere un servizio di Hosting a bloccare un sito alloggiato sui propri server per non dover chiudere i battenti sono le pressioni di scagnozzi al soldo della C.I.A. , se a calunniare un individuo ( il temibile Assange) e a minacciarlo di morte sono Governi occidentali e loro Ministri, perchè tutto ciò diviene pienamente lecito? Forse perchè gli stati tutto possono, anche violare la libertà, la dignità ed i diritti degli individui ?
Se l’unica risposta plausibile è questa allora noi siamo col ladro di segreti Assange, con il pirata coraggioso che ha sbeffeggiato la diplomazia statunitense e i Governi di tutto il mondo, con Wikileaks e la ricerca della verità.
Noi siamo con i briganti e contro le guardie armate dalla coercizione esercitata dagli Stati, costi quel che costi.
Onore ad Assange, onore a Wikileaks, onore alla Svizzera che sta ospitando il nuovo sito dopo la “coatta” chiusura di quello precedente.
Saluti libertarissimi, Carmelo Impusino





