Su segnalazione e accorata richiesta del nostro lettore Roberto Valentini segnaliamo qui un articolo di Caffè News dedicato alla popolazione zingara in Italia. Conoscere aiuta a comprendere ed apprezzare le tradizioni di una cultura antichissima, spesso guardata da molti italiani con ingiustificato sospetto e bieco pregiudizio.
Gli zingari in Italia, come nel resto del mondo, rappresentano una comunità eterogenea, dalle mille sfumature e dalle mille espressioni. Mille sono anche gli anni della storia degli zingari divisi essenzialmente in tre gruppi principali: Rom, Sinti e Kalé (gitani della penisola iberica). A questi gruppi principali si ricollegano tanti gruppi e sottogruppi, affini e diversificati, ognuno con proprie peculiarità. Essi hanno un’origine comune, l’india del nord e una lingua comune, il romanès o romani hib diviso in svariati dialetti.
L’opinione pubblica, che dei Rom e Sinti conosce poco o niente, tende a massificare e a confondere i diversi gruppi zingari, soprattutto tende a condannare e ad emarginare senza capire. La popolazione zingara in Italia rappresenta lo 0,16% circa dell’intera popolazione nazionale essendo stimati in un numero di persone compreso fra le 80.000 e le 110.000 unità. Sono presenti solo Sinti e Rom con i loro sottogruppi. I Sinti sono soprattutto insediati nel nord dell’Italia e i Rom nell’Italia … Continua qui su CaffèNews
Vi invitiamo a proseguire l’interessante lettura, che ci ha fatto scoprire tanti importanti aspetti e tante inattese curiosità sulla popolazione zingara del nostro Paese.






Grazie per aver citato Caffè News
Prego Paolo.