Il Premier Silvio Berlusconi ieri sera (24.01.2011) si è contraddistinto per l’ennesima incursione televisiva. Vittima della “telefonata” inattesa è stato, in questa occasione, Gad Lerner, conduttore della trasmissione l’Infedele su La7. Siamo soliti criticare, spesso, l’operato dei giornalisti italiani ( e anche nel caso di specie Gad Lerner non è stato certo autore di un’impeccabile e imparziale conduzione), ma di fronte ad atti di prepotenza spropositata come quello verificatosi ieri sera ci sentiamo in dovere di esprimere la nostra solidarietà ( scontata e doverosa, esattamente come quella espressa in passato al conduttore di Ballarò Floris ) a chi, pur svolgendo il proprio mestiere in maniera non immune da critiche, riceve insulti , prevaricazioni e pressioni inaccettabili.
Il giornalismo politico, con tutti i suoi mali e le brutture etico-professionali sorte soprattutto negli ultimi decenni, non è altro che lo specchio della politica di un Paese lacerato da una violenza verbale inaudita e da beceri interessi personali.





