Ogni tre-quattro mesi la cronaca ci pone di fronte ad uno o più roghi mortali da commentare, con lunghe maratone politiche in tv e polemiche sterili. Poi i riflettori si spengono, fino a quando non divampa un nuovo incendio che costa la vita a giovani (quasi sempre giovanissime) vite. La storia si ripete sempre uguale a se stessa, ma i problemi rimangono e si trascinano da decenni.
- Milano, 13 marzo 2010: incendio in campo rom , muore Emil ,di 13 anni ;
- Roma, 27 agosto 2010: nel campo in via Ettore Morselli muore Mario, un bambino di 3 anni, mentre il fratellino di 4 mesi rimane gravemente ferito;
- Bari, 29 ottobre 2010: rogo causato da un litigio in un campo rom provoca il divampare di fiamme. Fortunatamente ne derivano solo danni materiali ;
- Torino, 13 dicembre 2010: a causa di un incendio 60 evacuati nel campo rom situato nella periferia sud-occidentale della città.;
- Napoli, 31 dicembre 2010: divampa un rogo nell’accampamento di Viale Umberto Maddalena, una bambina di 13 anni ustionata;
- Firenze, 8 gennaio 2011: è probabilmente di natura dolosa il rogo nel campo di Sesto Fiorentino. Testimoni narrano di 3 persone intente a lanciare oggetti verso il capannone poi incendiatosi;
- Roma, 25 gennaio 2011: campo di Via Severini in Collatino, un rogo distrugge dieci baracche, per fortuna non si registrano feriti ;
- Roma, 7 febbraio 2011: incendio in un insediamento rom sull’Appia Nuova, muoiono 4 bambini: Raul di 4 anni; Fernando di 5; Patrizia di 8; Sebastian di 11 anni .
Noi ci sentiamo in dovere di ricordare che le quattro vittime di ieri non sono un caso isolato, ma l’ultimo tassello di una serie concatenata di tristi lutti, tutti assolutamente evitabili.
La nostra solidarietà alle famiglie di Emil, Mario, Raul, Fernando, Patrizia e Sebastian, nella speranza che la politica (tutta) si svegli e che le fiamme non portino via i sogni di altri piccoli ed incolpevoli angeli.
Saluti libertari





