barboncino 290x290 Non paga la tasse sul cane, il Comune sopprime lanimale. Vero o falso?La precisione svizzera non ha più confini: una cittadina italiana s’è vista sequestrare e poi sopprimere il barboncino solo perché aveva dimenticato di pagare la tassa locale sugli animali. Un’imposta di 50 franchi svizzeri (38 euro) che la signora non aveva pagato per una dimenticanza. A nulla sono valsi i tentativi di pagare subito la sanzione: gli agenti municipali di Reconvillier hanno preso l’animale per farlo abbattere dai veterinari comunali.

La notizia ovviamente ha lasciato basiti gli animalisti. La “punizione” era stata però annunciata da Flavio Torti, primo cittadino di Reconvilier, un piccolo comune del Giura bernese di 2.400 abitanti. Prendendo spunto da uno studio della commissione finanze comunale, il sindaco si era accorto che tra le tasse più evase nella sua giurisdizione c’era appunto quella relativa al possesso dei cani.

Ed ecco a dicembre arrivare una lettera che intimava ai morosi a saldare quanto dovuto pena la soppressione dell’animale. A nulla sono valse le proteste delle associaizoni animaliste: “Non faremo dietrofront, sarebbe come dare ragione agli evasori”, ha detto Torti. E il primo a cadere in questa strana battaglia “civile” è un povero barboncino. Per di più mezzo italiano.

Incredibile questa notizia apparsa sul sito di Tgcom . Gli svizzeri, si sa, sono estremamente precisi, persino troppo, e da buoni germanici non è che si facciano troppi scrupoli se devono fare una cosa , la fanno e basta. Non riuscendo neppure a commentare il caso , dal momento che la lettura mi ha lasciato  inorridito e disgustato, volevo sottopormi una mia preoccupazione. Nei primi di Gennaio mia sorella , recatasi a Davos (Svizzera) in vacanza, è scivolata a causa di una lastra di ghiaccio, rompendosi il braccio.  Nei giorni scorsi è arrivata a casa una comunicazione dell’Ospedale di Davos, che ha prestato le necessarie assistenze mediche, con la quale veniva richiesta la somma di 92 euro a titolo di parziale compensazione per l’intervento. Secondo voi, se non  paga la somma , mia sorella rischia che sti svizzeri precisini  le prendano il braccio e glielo rompano di nuovo? O  magari potrebbero pure amputarglielo?  Nel dubbio forse è meglio pagare, ma attendo i consigli dei nostri cari lettori.

Tanti saluti, e pagate sempre  le tasse, non sia mai che il Governo imiti i cugini elvetici.

Intanto, pubblichiamo la smentita del Comune elvetico, segnalataci da un lettore. Nel dubbio sulla verità o falsità della notizia, comunque la tassa dell’Ospedale di Davos meglio pagarla lo stesso.

Buongiorno,

La stampa sensazionalista coglierebbe qualunque cosa, persino la più grande stupidaggine. Vende bene, e se alimenta una polemica ridicola, tanto peggio. Non uccide, ma nuoce a coloro che ne sono l’oggetto.

Per sua completa informazione, le allego il comunicato pubblicato dal Consiglio Municipale di Reconvilier. La sua lettura la orienterà pienamente su quanto sta realmente accadendo a Reconvilier. Non siamo né un villaggio d’indiani né una società primitiva avida di sangue.

La ringrazio molto se se avrà la correttezza di ritrasmettere quest’informazione.

Tra parentesi, non esiste nel nostro villaggio nessuno che porti il cognome Iannotta e quindi non esistono nessun cane e nessun abbattimento. I giornalisti non possono lavorare diversamente, senza partire dalle dicerie più incerte?

Ringraziandola per avere la coscienza professionale di leggere l’avviso delle autorità comunali e di farvi riferimento per porre fine a una macchinazione del genere peggiore.

Cordiali saluti

Pierre-Alain Némitz
Segretario municipale

 

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