minzolini 290x290 TG1 di Minzolini: crollano i dati dellaudience.Vi sottoponiamo i commenti di Roberto Giachetti, ex radicale ed oggi esponente del Partito Democratico, e di Giorgio Merlo, in merito al crollo verticale degli ascolti del Tg1 di Augusto Minzolini, superato dal Tg5 e divenuto ormai una sorta di organo di propaganda politica della maggioranza di Governo.

“Il sorpasso del Tg5 ai danni del Tg1 segna un punto di non ritorno nella caduta degli ascolti del telegiornale diretto da Minzolini”.
Lo dichiara Roberto Giachetti del Partito Democratico sollecitando i vertici dell’Azienda ad intervenire “con urgenza perche’ questa incredibile emorragia di ascolti e di credibilita’ possa essere tamponata”. “Il 22.38% del tg di Canale 5 contro il 22.05% del Tg1 – rileva – e’ un dato senza precedenti che impone una profonda
riflessione alla Rai. E’ impensabile che un patrimonio informativo come quello del primo telegiornale del servizio pubblico finisca dilapidato in una preoccupante caduta libera di ascolti”.
”Nessuno in Rai puo’ permettersi il lusso di avere un Tg1 che precipita negli ascolti e che adesso viene anche sorpassato dal Tg5. Sapevamo che l’effetto Mentana sarebbe stato pesante. E cosi’ e’ stato. Ma il problema di fondo, al di la’ ancora del calo degli ascolti, e’ il profilo di questa testata importante che resta comunque decisiva per la stessa informazione Rai”. Lo dichiara, in una nota, Giorgio Merlo del Partito democratico, vice presidente della Commissione di Vigilanza Rai. “E cioe’ – spiega l’esponente del Pd-un Tg1 che rischia di essere un doppione del Tg4. Senza ingerenze di sorta, e’ necessario ora intervenire per evitare un oggettivo indebolimento del Tg1 e, di conseguenza, della caduta di credibilita’ della stessa informazione del servizio pubblico”.
Fonte

Nel condividere, una volta tanto, l’opinione di autorevoli esponenti del Partito Democratico, ci permettiamo di aggiungere una nostra considerazione. Dal momento che la RAI è  ancora (purtroppo) una televisione pubblica, finanziata con i soldi dei cittadini fruitori del servizio radio-televisivo,  in un  Paese normale  dati del genere dovrebbero  comportare inevitabilmente il licenziamento o le dimissioni dell’attuale management, che con scelte editoriali scellerate  è riuscito ad allontanare i telespettatori.  Ma in un Paese come il nostro, nel quale il principale competitor della Rai ( Mediaset) è di proprietà della famiglia del  Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, è facile immaginare che al Capo del  Governo  la notizia del sorpasso del TG5 sul TG1  possa fare solo piacere, comportando utili di bilancio.  Ribaltando la prospettiva, pertanto, Augusto Minzolini potrebbe meritare non un infamante licenziamento, ma un lauto premio.

Uno solo il lato positivo della vicenda: se Minzolini e il Consiglio d’Amministrazione riuscissero davvero a mandare in fallimento la Rai magari sarebbe la volta buona per una totale  privatizzazione. Non tutto il male viene per nuocere.

 

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