Ecco le principali novità della Riforma della Giustizia annunciata dal Ministro Alfano. L’iter della Riforma prevederà l’approvazione di una legge costituzionale ( necessaria per apportare le opportune modifiche a numerosi articoli della Carta costituzionale) e poi la predisposizione di dieci distinte leggi attuative.
SEPARAZIONE CARRIERE: Separazione delle carriere di Giudici e Pubblici Ministeri, con diverse modalità d’accesso alle due distinte funzioni di Magistrato (dopo trent’anni forse ce la facciamo).
OBBLIGO AZIONE PENALE MA CON LIMITI. Il Pm continuerà ad avere l’obbligo di esercitare l’azione penale ma “secondo i criteri stabiliti dalla legge” ( si resta in attesa di comprendere di che criteri si tratterà, il punto lascia non pochi dubbi).
RESPONSABILITA’ DEI MAGISTRATI: Le toghe potranno essere chiamate a rispondere di tasca propria dal cittadino per errori commessi, come avviene per i medici, per ogni professionista e per tutti i dipendenti pubblici . La bozza prevede che i magistrati siano “direttamente responsabili degli atti compiuti in violazione dei diritti, al pari degli altri funzionari e dipendenti dello Stato”. Si aggiunge poi che “nei casi di ingiusta detenzione o di altra indebita limitazione della libertà personale, la legge regola la responsabilità civile dei magistrati”. Nel caso in cui le toghe non riescano a far fronte alla richiesta di risarcimento da soli, lo Stato potrà intervenire ( altra battaglia storica radicale, speriamo vada in porto).
DOPPIO CSM: Ci sarà un Csm per i giudici e uno per i Pm. Entrambi presieduti dal Capo dello Stato (logico corollario della separazione delle carriere) . Entrambi saranno composti per metà da laici e per metà da togati ( sulla persistenza di una forte presenza di membri laici, eletti dalle Camere, si esprimono forti riserve. La politica dovrebbe restare fuori dai supremi organi disciplinari delle due future Magistrature).
AI CSM VIETATI ATTI DI INDIRIZZO POLITICO. I due Csm “non possono adottare atti di indirizzo politico né esercitare attività diverse da quelle previste dalla Costituzione” ( previsione apparentemente “ovvia” , ma dalla dubbia formulazione. La legge di attuazione dovrebbe chiarire ogni interrogativo in merito alle intenzioni del Governo).
ALTA CORTE DI DISCIPLINA: La Corte di disciplina sarà divisa in due sezioni: una per i giudici e una per i Pm (con criticabili modalità di composizione analoghe a quelle del CSM). Contro i provvedimenti della Corte è ammesso ricorso per Cassazione per motivi di legittimità.
POLIZIA GIUDIZIARIA: I magistrati potranno disporre della polizia giudiziaria “secondo le modalità stabilite dalla legge” ( tentativo di porre un freno a eccessi nelle intercettazioni a tappeto, ad indagini troppo costose e dispendiose? Se lo è bisogna stare, in ogni caso, estremamente attenti)
MAGISTRATI ONORARI: Sarà prevista la nomina anche elettiva di magistrati onorari con funzioni di Pm ( sistema all’americana, il rischio è che i pm onorari siano nient’altro che espressione di forti liste politiche)
INAPPELLABILITA’ SENTENZE ASSOLUZIONE: Verrà reintrodotta l’inappellabilità delle sentenze di assoluzione introdotta a suo tempo dalla ‘legge Pecorella’ poi bocciata dalla Corte Costituzionale (tendenzialmente favorevoli)
POTERE ISPETTIVO GUARDASIGILLI: Crescerà il potere ispettivo del Ministro della Giustizia sulla Magistratura ( scelta che lascia molte perplessità).
LA RIFORMA NON SI APPLICHERA’ AI PROCESSI IN CORSO: La riforma comprende la norma transitoria secondo la quale i principi contenuti nella legge non si applicano “ai procedimenti penali in corso” (schiaffo alleobiezioni della sinistra: la riforma non potrà incidere sui procedimenti in atto pendenti a carico del Premier – su quelli futuri magari si, finchè c’è vita c’è sempre possibilità di essere indagati e imputati, e Berlusconi , a dire il vero, ci mette molto del suo per incentivare l’accanimento giudiziario-).






[...] via http://radicalweb.org/2011/03/riforma-della-giustizia-il-testo/ AKPC_IDS += "29414,";Popularity: unranked [?] Posted by admin on marzo 26th, 2011 Tags: News, Politica, Radicali Share | [...]