Quelli che… I radicali non sono credibili (o sono dei ladri – a seconda del livello di delicatezza-) perché Radio Radicale ottiene contributi pubblici.
Nel 2010, Radio Radicale ha realizzato la media di 470.000 ascoltatori al giorno, ricevendo dal Fondo nazionale per l’editoria la somma complessiva di 4 milioni di euro per il servizio “pubblico” di trasmissione delle dirette parlamentari e di informazione politica svolto.
L’ idea di servizio (e di finanziamento) pubblico, in realtà, non entusiasma affatto gli autori di Radicalweb.org, allergici ad ogni forma di sovvenzione all’editoria, ma il diffuso astio nei confronti della storica emittenza (e dei radicali in genere), unito alla constatazione di atteggiamenti verbalmente violenti ed ostili, a nostro parere strumentali e vendicativi, ci spinge a fare alcune precisazioni. Ecco, di seguito, le somme ottenute nel 2010 da alcuni dei più famosi giornali di partito a titolo di contributo pubblico, con riferimento al periodo 1 gennaio/31 dicembre 2009:
Liberal (Adornato,UDC, in edicola quasi non pervenuto): 2.798.000 euro.
Europa (Margherita-PD). Nel 2009 ha venduto circa 1.500 copie al giorno : 3.527.000 euro.
Liberazione ( Partito della Rifondazione Comunista). Nel 2009 ha venduto 3.000 copie giornaliere: 3.300.000 euro .
Padania (Lega Nord). Nel 2009 circa 5.000 copie vendute al giorno: 3.896.000 euro.
Secolo d’Italia ( Alleanza Nazionale, testata contesa fino al marzo 2011 – data di allontanamento della direttrice Flavia Perina- tra FLI e PDL). Nel 2009 circa 500.000 copie vendute: 3.000.000 euro ( circa 6 euro a copia)
Unità (PD) Nel 2009 circa 45/50.000 copie vendute al giorno: 6.377.000 euro .
Radicalweb.org , come i lettori ben sanno, è liberista a tutto tondo, non solo sulla pelle degli altri. Nell’auspicare, pertanto, la più totale soppressione dei contributi all’editoria (tutti, senza eccezione alcuna), nonchè la massima applicazione di principi concorrenziali e di mercato anche nel paludoso mondo della stampa, della radiofonia e delle emittenze televisive, Radicalweb.org ritiene doveroso,però, chiedersi come possano certi partiti (PD in testa) urlare allo scandalo solo ed esclusivamente per il finanziamento di Radio Radicale, dimenticando al contempo le laute sovvenzioni ricevute dalle testate riconducibili alla propria forza politica .
Dei quasi sei euro a copia venduta ottenuti nel 2010 dal Secolo d’Italia, o dei tre milioni di euro incassati da L’Europa, dal Manifesto e Liberazione, dalla Padania e Adornato, perchè neppure se ne parla? Gli scomodi radicali, si sa, fanno sempre notizia: evidentemente,però, fanno anche tanta paura.
Carmelo Impusino per Radicalweb.org





