<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>radicalweb.org &#187; Uncategorized</title>
	<atom:link href="http://radicalweb.org/category/uncategorized/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://radicalweb.org</link>
	<description>Diritti Civili, Liberta&#039; economiche, Ambiente</description>
	<lastBuildDate>Wed, 08 Sep 2010 20:13:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
<xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" />
		<item>
		<title>Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli.</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/09/radicali-che-hanno-cambiato-partito-tutti-gli-ex-da-capezzone-a-rutelli/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2010/09/radicali-che-hanno-cambiato-partito-tutti-gli-ex-da-capezzone-a-rutelli/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 09:24:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Meluzzi]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Meluzzi radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Pecoraro Scanio radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto della Vedova]]></category>
		<category><![CDATA[Benedetto della Vedova radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Carmelo palma radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Capezzone]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Capezzone radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Vito]]></category>
		<category><![CDATA[Elio Vito radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenia Roccella]]></category>
		<category><![CDATA[Eugenia Roccella radicale]]></category>
		<category><![CDATA[ex radicali centrodestra]]></category>
		<category><![CDATA[ex radicali centrosinistra]]></category>
		<category><![CDATA[ex radicali futuro e libertà]]></category>
		<category><![CDATA[ex radicali pd]]></category>
		<category><![CDATA[Ex radicali PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rutelli]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Rutelli radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Corleone]]></category>
		<category><![CDATA[Franco Corleone radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Quagliarella]]></category>
		<category><![CDATA[Gaetano Quagliarella radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Stracquadanio]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Stracquadanio radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Calderisi]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Calderisi radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Taradash]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Taradash radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes Bresso]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes Bresso radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Piercamillo Falasca radicale]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Giachetti]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Giachetti radicale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=1497</guid>
		<description><![CDATA[1.0) Ex radicali nel centrosinistra Mercedes Bresso:  Nasce a Sanremo nel 1944, è una stimata economista ed accademica. Fece parte della segreteria nazionale nel ’75, anno caldo delle lotte sull’aborto, quando Emma Bonino finì in carcere.  Nel 1976 viene candidata come capolista nelle file del Partito Radicale di Marco Pannella per la circoscrizione Mantova-Cremona, senza però [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1.0) Ex radicali nel centrosinistra</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/bresso.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1504" title="bresso" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/bresso-150x150.jpg" alt="bresso 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Mercedes Bresso</strong>:  Nasce a Sanremo nel 1944, è una stimata economista ed accademica. Fece parte della segreteria nazionale nel ’75, anno caldo delle lotte sull’aborto, quando Emma Bonino finì in carcere.  Nel 1976 viene candidata come capolista nelle file del Partito Radicale di Marco Pannella per la circoscrizione Mantova-Cremona, senza però essere eletta. Viene eletta come indipendente nelle liste del Partito Comunista Italiano al consiglio regionale del Piemonte nel 1985. Successivamente ha aderito al PDS ed ha successivamente assunto incarichi nelle direzioni provinciale, regionale e nazionale dei Democratici di Sinistra. Consigliere regionale del Piemonte dal 1990 al 1995, nel 1994 viene anche nominata Assessore regionale alla Pianificazione territoriale e ai Parchi. Dal 1995 al 2004 è stata Presidente della Provincia di Torino. Nel giugno 2004 è stata eletta al Parlamento europeo con la lista Uniti nell&#8217;Ulivo nella circoscrizione nord-ovest, attività che ha lasciato nella primavera del 2005 per diventare presidente della Regione Piemonte guidando la coalizione dell&#8217;Unione di centrosinistra. Si è ricandidata al medesimo ruolo nelle elezioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, uscendo sconfitta con uno scarto di 9372 voti (0,42%). La Bresso ha conquistato una larga maggioranza nella città di Torino, dove ha conseguito il 55,30% dei suffragi, contro il 39,51% di Roberto Cota, perdendo invece in tutte le altre province piemontesi con distacchi significativi a favore dell&#8217;avversario e che hanno di conseguenza rovesciato il risultato dell&#8217;area torinese.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/rutelli.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1505" title="rutelli" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/rutelli-150x150.jpg" alt="rutelli 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Francesco Rutelli</strong> :  Nato a Roma nel 1954, approda al Partito radicale, mentre è alla ricerca di una identità personale, in un momento storico in cui fare il radicale è di gran moda ed il partito di Pannella è in forte ascesa, dopo l’affermazione alle politiche del 1976. Nel 1979, a venticinque anni, diventa segretario del Partito Radicale del Lazio, e, un anno dopo viene eletto alla segreteria nazionale dello stesso Partito. Nel periodo radicale si favoleggia della sua infaticabile attività tra i tavolini di referendum e veglie militanti,  nonché di un gesto clamoroso contro le sbarre che chiudevano per motivi di sicurezza una strada vicina all’abitazione di Andreotti. Finì in cella . Anche qui, battendo un record: fu il primo segretario di Partito in cella. Ma non per effetto di Tangentopoli. Aveva incitato i soldati alla disobbedienza civile contro il nucleare, durante una famosa manifestazione per la chiusura della centrale di Latina. Nel 1983, dopo un abile gioco di opzioni-rinunce Rutelli approda a Montecitorio, diventando qualche anno dopo capogruppo dei deputati radicali. Nel 1989 abbandona il Partito di Pannella e si impegna nella gestazione di una nuova formazione politica, all’interno della quale confluiscono molti radicali in cerca di nuove frontiere che scoprono la loro vocazione ecologica: I Verdi Arcobaleno. E’ con quest’ultimo gruppo che Rutelli presenta la sua candidatura a Montecitorio. Il resto della sua evoluzione politica  è storia recente: dopo l&#8217;elezione a Sindaco di Roma ed il Giubileo del 2000 arriva la svolta teo-dem ed il passaggio alla Margherita. Poi l&#8217;adesione al PD, ed infine la scelta di fondare l&#8217; API.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Per chi lo ricorda 25enne segretario radicale l&#8217;unico appellativo possibile è : &#8221; Irriconoscibile</span>&#8220;. ( N.B. La descrizione della carriera politica di Francesco Rutelli è tratta da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.oikos.org/Politica/rutvita.htm" target="_blank">Oikos.org</a> )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/giachetti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1506" title="giachetti" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/giachetti-150x150.jpg" alt="giachetti 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Roberto Giachetti</strong>:  Nasce a Roma nel 1961. Comincia a fare politica da giovane, nei movimenti studenteschi e poi a 18 anni nel Partito Radicale fino al 1989, in quegli anni è anche redattore di Radio Radicale. Successivamente aderisce ai Verdi ed è eletto come consigliere circoscrizionale a Roma. Dal 1993 al 2001 è prima capo della Segreteria e poi Capo di Gabinetto del Sindaco di Roma Francesco Rutelli. Tra i fondatori della La Margherita, nel 2001 ne diviene Segretario cittadino di Roma e viene eletto per la prima volta alla Camera dei deputati. Viene confermato alle elezioni politiche del 2006 nelle liste dell&#8217;Ulivo ed alle elezioni politiche del 2008 nelle liste del Partito Democratico. In queste ultime 2 legislature è Segretario d&#8217;Aula per il proprio gruppo. Essendo di estrazione radicale, ha attuato diverse volte lo sciopero della fame: nel 2002 per sollecitare il Parlamento ad eleggere due giudici della Corte Costituzionale mancanti e ripristinare il plenum, nel 2004 per sollecitare la calendarizzazione della legge sul conflitto di interessi, nel 2007 affinché i dirigenti del PD indicassero una data certa per lo svolgimento dell&#8217;Assemblea Costituente e nel 2008 per ottenere le elezioni primarie nella città di Roma. Marco Pannella continua a considerarlo, da sempre, un radicale a tutti gli effetti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/pecoraro.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1507" title="pecoraro" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/pecoraro-150x150.jpg" alt="pecoraro 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Alfonso Pecoraro Scanio</strong>: Nasce a Salerno nel 1959. Inizia la sua attività politica durante gli studi liceali con i movimenti nonviolenti e radicali. Fonda, con altri, l&#8217;Associazione Salernitana del Partito Radicale. Nel 1979 è eletto Presidente del Consiglio Federale del Partito Radicale della Campania Nel 1982 fonda un Centro Giuridico di Denuncia a tutela dei consumatori e l&#8217;Associazione &#8220;Vigilanza Verde&#8221;. Nel 1985 viene eletto al Consiglio comunale di Salerno nelle liste dei Verdi, nel 1987 è assessore della prima giunta di alleanza tra Sinistra e Verdi di Salerno e nel 1989 viene nominato coordinatore dei Verdi europei. In seguito approda al Consiglio regionale della Campania. È deputato dal 1992, eletto a Napoli dove, dallo stesso anno, è anche consigliere comunale.  La fulminante carriera politica lo porta a diventare Presidente dei Verdi, Ministro del Governo Amato II e del Governo Prodi II. Attualmente, dopo una serie di scandali che ne hanno intaccato la figura , e dopo molti insuccessi elettorali ,  è lontano dall&#8217;attività politic.a</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/franco-corleone.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1508" title="franco corleone" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/franco-corleone-150x150.png" alt="franco corleone 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Franco Corleone</strong>:  Ex radicale è anche Franco Corleone, nato a Milano nel 1946. Laureato in Scienze Politiche all’Università Statale di Milano. È stato deputato nell’VIII e nella IX legislatura, membro della Commissione Giustizia si è impegnato nel dibattito per l’approvazione della Legge Gozzini e per la legge sulla dissociazione con i Verdi Arcobaleno. Nella sua carriera politica ha ricoperto incarichi di spicco e continua, tuttora, ad impegnarsi a favore delle tematiche ambientaliste e dei diritti civili. Deputato nella XII legislatura, componente della Commissione Affari Costituzionali. Deputato nella XIII legislatura, è stato sottosegretario alla Giustizia dal 1996 al 2001 con i ministri Flick, Diliberto e Fassino con la delega alla giustizia minorile e al carcere. In questo ruolo ha dato impulso alla definizione e alla approvazione del Nuovo Regolamento di esecuzione delle pene elaborato dal Direttore del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Sandro Margara.  Attualmente è Segretario dell’Associazione Forum Droghe.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><strong>1.1) Convertiti al berlusconesimo</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/roccella.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1509" title="roccella" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/roccella-150x150.jpg" alt="roccella 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a><strong>Eugenia Roccella</strong>:  Nasce a Bologna nel 1953. Figlia di uno dei fondatori del Partito Radicale, Franco Roccella, e della pittrice e femminista Wanda Raheli, trascorre l&#8217;infanzia in Sicilia, affidata ai nonni e a una zia, per poi raggiungere a Roma i genitori in età scolare. Roccella diventa femminista per «trasferire l’autorevolezza che la donna aveva nel privato anche nella sfera pubblica»: entra a 18 anni nel Movimento di liberazione della donna, diventandone leader. Si fa portavoce in quegli anni di molte battaglie femministe, per l&#8217;aborto, contro la violenza sulle donne, per la modifica del diritto di famiglia, per le pari opportunità. Laureata in lettere moderne, è dottore di ricerca presso l&#8217;Università La Sapienza. Si allontana per vent’anni dalla politica attiva per occuparsi della famiglia (due figli, una zia e i suoi genitori). Ha maturato quindi un cambiamento profondo, oggi è vicinissima al Vaticano, difende la legge 40 e si è schierata contro l&#8217;Eutanasia in occasione del caso Englaro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/stracuadanio.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1512" title="stracuadanio" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/stracuadanio-150x150.jpg" alt="stracuadanio 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Giorgio Stracquadanio</strong>:  Nasce a Milano nel 1959.  Negli anni ottanta è attivista radicale milanese.   Giornalista pubblicista di vocazione economica, viene eletto nel 2006 al Senato nelle liste di Forza Italia, ma al fine di favorire il quorum minimo per la costituzione del gruppo parlamentare Democrazia Cristiana per le Autonomie vi aderisce lasciando il gruppo di Forza Italia al Senato. Continua tuttavia a far parte e a frequentare tutti gli appuntamenti politici del partito di Silvio Berlusconi, rimanendone un esponente effettivo. Si era già candidato alla Camera dei deputati nel 1996 nel Polo delle Libertà, ma non era stato eletto per pochi voti. Oggi è ghost writer e spin doctor di Silvio Berlusconi, è indubbiamente  uno dei più passionari berlusconiani del PDL.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/vito.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1513" title="vito" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/vito-150x150.jpg" alt="vito 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Elio Vito</strong>:  Nasce a Napoli nel 1960. Laureato in sociologia, ha aderito al Partito Radicale Transnazionale ed è attualmente un esponente di rilievo del Popolo della Libertà. È stato eletto alla Camera dei deputati nel 1992 e nel 1994 per la radicale Lista Marco Pannella. Poco tempo dopo aderisce a Forza Italia: viene riconfermato deputato nel 1996, eletto nel collegio uninominale di Catania-Misterbianco per la coalizione di centrodestra; e nel 2001, eletto nella quota proporzionale in Umbria. Nella XV Legislatura è stato membro della Commissione Affari Esteri e capogruppo di Forza Italia alla Camera. È rieletto alla Camera per la sesta volta nel 2008 nella circoscrizione Campania-1 e subito dopo è stato nominato Ministro per i Rapporti con il Parlamento, nel Governo Berlusconi IV.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/calderisi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1517" title="calderisi" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/calderisi-150x150.jpg" alt="calderisi 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Giuseppe Calderisi</strong>: Giuseppe &#8220;Peppino&#8221; Calderisi (Monte Sant&#8217;Angelo, 11 settembre 1950) è un politico italiano. Entrato nel Partito Radicale negli anni Settanta e con questo deputato nell&#8217;VIII Legislatura viene riconfermato nella IX Legislatura. Nella X Legislatura è stato capogruppo del Gruppo Federalista Europeo alla Camera dei deputati. Rieletto nella XII e nella XIII è stato membro della Commissione bicamerale per le riforme istituzionali. Promotore di numerose campagne politiche e referendarie per le libertà e i diritti civili, la laicità, la giustizia, la tutela dell&#8217;ambiente, il sistema elettorale maggioritario ed il bipolarimo. È particolarmente noto per la sua competenza in materia di sistemi elettorali e per aver partecipato all&#8217;elaborazione dei più importanti quesiti referendari radicali. All&#8217;interno del partito radicale è stato Tesoriere tra il 1984 e il 1987 e fra i promotori dell&#8217;Arcod (Associazione Radicale per la Costituente Democratica). Alle elezioni suppletive del 24 e 25 ottobre 2004 si è candidato alla Camera dei deputati nel collegio di Scandicci: sostenuto dalla Casa delle Libertà e da Alternativa Sociale, ha ottenuto solo il 16,8% dei voti ed è stato sconfitto dal rappresentante dell&#8217;Ulivo Antonello Giacomelli. Dopo aver abbandonato negli anni Novanta il partito di Marco Pannella, nel 2005 ha fondato con Marco Taradash, Benedetto Della Vedova e Carmelo Palma, i Riformatori Liberali, del quale è stato Coordinatore nazionale. Nel 2007 diventa membro del Comitato promotore del Referendum elettorale. È tra i soci fondatori e consiglieri di amministrazione della Fondazione Magna Carta. Candidato dei Riformatori Liberali nelle liste di Forza Italia alle elezioni del 2006, non viene eletto, risultando il primo degli esclusi nella circoscrizione dell&#8217;Emilia-Romagna. Calderisi torna però alla Camera in occasione delle elezioni politiche del 2008, eletto nelle liste del Popolo della Libertà.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/capezzone.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1515" title="capezzone" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/capezzone-150x150.jpg" alt="capezzone 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Daniele Capezzone</strong>:  Nasce a Roma nel 1972. Nel 1993 prende la tessera radicale. Nel 1997 svolge il servizio civile a Roma presso Legambiente. Il 15 luglio 2001 viene eletto segretario del neo-costituito movimento dei Radicali Italiani. Dall&#8217;estate del 2001 fino a giugno 2007, ha curato per Radio Radicale la puntata domenicale della rassegna stampa Stampa e regime, oltre a vari spazi di approfondimento e di &#8220;Filo diretto&#8221; (intervista-conversazione) con gli ascoltatori. Nel novembre 2005, viene rieletto per la quarta volta segretario dei Radicali Italiani e gestisce, per parte radicale, la collaborazione con lo SDI per la costituzione di un nuovo soggetto politico di area liberalsocialista, la Rosa nel Pugno. Candidatosi alle Politiche 2006, Capezzone viene eletto nelle file della RnP alla Camera dei deputati nella circoscrizione elettorale Sicilia I. Il 6 giugno 2006 viene eletto Presidente della X Commissione Permanente &#8211; Attività Produttive, Commercio e Turismo (carica che ricoprirà fino al 7 novembre 2007). Dopo aver abbandonato i radicali e fondato Decidere.net diventa portavoce di Forza Italia. Ora è portavoce del PDL.  Scusate  se evitiamo di commentare il suo repentino cambiamento, ma rischieremmo denunce.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/taradash.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1518" title="taradash" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/taradash-150x150.jpg" alt="taradash 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Marco Taradash</strong>: Nato a Livorno nel 1950, giornalista e presentatore televisivo. Ha intrapreso da giovane  una lunga esperienza giornalistica, cominciata a TVL Radiotelevisione Libera, emittente privata livornese attiva dal 1975 al 1977, per poi proseguire a Radio Radicale e che ha toccato L&#8217;Espresso, Prima Comunicazione e Il Foglio, dopodiché è diventato europarlamentare con i Radicali e deputato nel Parlamento italiano prima con i radicali e poi con Forza Italia. In televisione, ha condotto delle trasmissioni di approfondimento politico, Iceberg su Telelombardia e, in seguito, La Zona Rossa su Rete 4. Nel 2005 ha fondato, assieme a Peppino Calderisi (che come lui ha militato in FI), Benedetto Della Vedova e Carmelo Palma (ex Radicali Italiani) un nuovo movimento politico, chiamato Riformatori Liberali. Tra il 2007 e il 2008 conduce una rassegna stampa on-line chiamata 11 Minuti, comparendo in alcuni talk-show televisivi nazionali e locali in veste di politologo e opinionista. Collabora col quotidiano telematico L&#8217;Occidentale, organo della Fondazione Magna Carta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/quagliarello.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1520" title="quagliarello" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/quagliarello-150x150.jpg" alt="quagliarello 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Gaetano Quagliarello</strong>: Nasce a Napoli nel 1960. Iscritto in giovane età al Partito Radicale, negli anni ottanta ne fu segretario cittadino a Bari e poi vice-segretario nazionale. Ebbe un ruolo attivo nelle attività promosse dal partito, quali le campagne referendarie sull&#8217;aborto, il nucleare e la caccia, oltre che la biocard, un testamento biologico in cui il sottoscrittore poteva rifiutare anche l’idratazione forzata. Nel corso di una marcia antinuclearista contro la centrale nucleare di Avetrana, assieme a Francesco Rutelli viene arrestato per essere entrato in una zona off limits. Nel 1994 si iscrive a Forza Italia. Dice di aver attraversato, coerentemente, un percorso interno al liberalismo.  Nella XVI Legislatura si è espresso strenuamente in difesa del disegno di legge Calabrò sul fine vita, in polemica con Gianfranco Fini. Al dibattito parlamentare sul caso di Eluana Englaro, ha difeso la sua opinione gridando «Eluana non è morta, è stata ammazzata». Bel percorso interno al liberalismo il suo.</p>
<p><strong>1.2) Altri ex radicali nel centrodestra</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/pera.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1521" title="pera" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/pera-150x150.jpg" alt="pera 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Marcello Pera</strong>: Nato a Luglio nel 1943, è un filosofo e docente universitario. Comincia la sua carriera politica nel partito socialista italiano,  e nel 1994 aderisce a Forza Italia.  Molti, però, forse non sanno che è anche stato radicale dal 1992 al 1994.  In passato Marcello Pera si era definito un &#8220;non credente&#8221;; Pera si è poi avvicinato al pensiero cristiano, accogliendo l&#8217;invito di Benedetto XVI a vivere &#8220;come se Dio esistesse&#8221;. Dice infatti Pera in Perché dobbiamo dirci cristiani (2008): “Io suggerisco di accettare l&#8217;esortazione che il Papa ha fatto ai non credenti: seguire la vecchia formula di Pascal e Kant di vivere ‘come se Dio esistesse’ (velut si Deus daretur). Pera ritiene che sia una soluzione saggia, perché rende tutti moralmente più responsabili : &#8220;Se Dio esiste, ci sono limiti morali alle mie azioni, comportamenti, decisioni, progetti, leggi e così via &#8230;&#8221;. Per le posizioni su questa tematica Pera è considerato un esponente del movimento neoconservatore italiano.</p>
<p><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/dellavedova.jpeg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1524" title="dellavedova" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/dellavedova-150x150.jpg" alt="dellavedova 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Benedetto Della Vedova</strong>: Nasce a Sondrio nel 1962. Già presidente di Radicali Italiani (2001-2003) e leader del movimento dei Riformatori Liberali (2005-2009), è attualmente presidente dell&#8217;associazione di cultura politica Libertiamo e deputato &#8211; dopo aver lasciato il partito del Popolo della Libertà &#8211; del gruppo finiano Futuro e Libertà. Le sue idee politiche ed economiche si avvicinano molto al libertarianismo e al liberalismo della scuola austriaca e al liberismo della scuola di Chicago. In politica estera è un convinto atlantista. Continua ad essere iscritto al Partito Radicale, si è sempre contraddistinto per la propria coerenza ideale, per il proprio liberalismo convinto in materia di diritti civili e libertà economiche.  Esempio perfetto di come si possa continuare ad essere perfetti radicali anche aderendo a partiti politici diversi. In Libertiamo e Futuro e Libertà è stato seguito da altri importanti ex radicali, come Carmelo Palma, Alessandro Caforio e PierCamillo Falasca.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/meluzzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1523" title="meluzzi" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/09/meluzzi-150x150.jpg" alt="meluzzi 150x150 Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli." width="150" height="150" /></a>Alessandro Meluzzi</strong>: Nasce a Napoli nel 1955, è uno psichiatra, politico e personaggio televisivo italiano. Dopo la maturità classica, si è laureato in Medicina e Chirurgia e specializzato in Psichiatria a Torino. Ha infine conseguito il Baccalaureato in Filosofia e Mistica presso il Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma. È psicoterapeuta. In gioventù ha aderito alla Federazione Giovanile Comunista Italiana, in seguito ai Radicali, per confluire, infine, nei socialisti. Nel 1994 è eletto nelle file di Forza Italia alla Camera dei deputati sconfiggendo clamorosamente Sergio Chiamparino in un collegio elettorale dove abitano molti operai di Mirafiori. È rieletto, però al Senato della Repubblica, nel 1996. Nel 1998 esce da Forza Italia per aderire all&#8217;UDR. Con lo scioglimento del partito entra nell&#8217;UDEUR in occasione del primo governo D&#8217;Alema per poi passare ai Verdi con la fiducia al secondo governo D&#8217;Alema. Oggi si contraddistingue per comparsate in tv, corredate da croce sul petto in bella vista, e sparate  filo integraliste cattoliche.</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">Come definirlo se non trasformista?</span></strong></p>
<p><strong>1.3) Ex candidati radicali tra i giornalisti, tra gli uomini di cultura e dello spettacolo ( <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://maurosuttora.blogspot.com/2009/01/mercedes-bresso-eugenia-roccella.html" target="_blank">lista tratta dall&#8217;articolo di Mauro Suttora, ecco il link </a>)</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Stefano Rodotà lasciò i radicali per il Pci nel ’79 perché Pannella non gli garantì l&#8217;elezione. In quegli stessi anni scalpitava fra i radicali salernitani Alfonso Pecoraro Scanio. Sono stati candidati della Rosa nel pugno Gianni Vattimo, Barbara Alberti, Fernanda Pivano, Luca Boneschi (oggi avvocato dei giornalisti milanesi), Giorgio Albertazzi, Salvatore Samperi, Tinto Brass, Riccardo Chiaberge (direttore del supplemento domenicale del Sole 24 Ore), Massimo Alberizzi (inviato &#8220;africano&#8221; del Corsera) e il costituzionalista Michele Ainis. Gli editorialisti Angelo Panebianco (Corsera), Massimo Teodori (Giornale) e Piero Ignazi (Sole ed Espresso) sono ex radicali. Perfino Eugenio Scalfari è stato vicesegretario nazionale del Pr prima di Pannella e consigliere comunale a Milano nel &#8217;60 (quando l’attore Arnoldo Foà fu eletto a Roma). Ma lista dei giornalisti politici ex radicali è sterminata: Lino Jannuzzi (direttore di Radio radicale fino all’81), Paolo Liguori, il notista politico del Tg1 Bruno Luverà, Daniele Bellasio e Christian Rocca del Foglio, Laura Cesaretti (Giornale e Velino), Vittorio Pezzuto (ex segretario nazionale dei club Pannella negli anni ’90, oggi portavoce di Renato Brunetta), Stefano Andreani (cronista parlamentare di Radio radicale, poi potente capo di gabinetto di Andreotti nell&#8217;era Caf, ora dirigente Invitalia – la ex agenzia Sviluppo), Roberto Iezzi (ufficio stampa Camera). Carlo Romeo, oggi capo del &#8220;segretariato sociale&#8221; Rai, è stato fino al ’95 direttore del mitico tg radicale di Teleroma 56, da cui passarono Mauro Mazza, Michele Plastino, Gianni Cerqueti, Giancarlo Dotto, Fabio Caressa, Paola Rivetta&#8230; Infine Iuri Maria Prado, commentatore di Libero: pure lui pannelliano fino al 2006, quando i radicali (ri)svoltarono a sinistra.</p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/09/radicali-che-hanno-cambiato-partito-tutti-gli-ex-da-capezzone-a-rutelli/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Radicali che hanno cambiato partito.Tutti gli ex, da Capezzone a Rutelli. ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2010/09/radicali-che-hanno-cambiato-partito-tutti-gli-ex-da-capezzone-a-rutelli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Indagati, imputati e condannati del PDL: parte seconda.</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/07/indagati-imputati-e-condannati-del-pdl-parte-seconda/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2010/07/indagati-imputati-e-condannati-del-pdl-parte-seconda/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 11:29:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Alberico Gambino]]></category>
		<category><![CDATA[Arrestati PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Condannati PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Enzo Rivellini]]></category>
		<category><![CDATA[Imputati PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Indagati PDL]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Bocchino]]></category>
		<category><![CDATA[Linda Savino]]></category>
		<category><![CDATA[Luciano Passariello]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Diodato]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Lunardi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=1377</guid>
		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo relativo agli indagati, agli imputati e ai condannati nel corso dell&#8217;ultima legislatura appartenenti al PDL. Abbiamo riportato le vicende di  Dennis Verdini, Ugo Cappellacci, Aldo Brancher, Claudio Scajola, Marcello Dell&#8217;Utri,  Renzo Masoero, Giuseppe Ciarrapico,  Camillo Pennisi, Nicola Cosentino e Nicola Maria Di Girolamo, tutti coinvolti, a diverso titolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/imgCache-giustizia.jpg-1216.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1380" title="imgCache-giustizia.jpg-1216" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/imgCache-giustizia.jpg-1216-282x300.jpg" alt="imgCache giustizia.jpg 1216 282x300 Indagati, imputati e condannati del PDL: parte seconda." width="282" height="300" /></a>Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato <a href="http://radicalweb.org/2010/07/indagati-imputati-condannati-del-pdl-nel-2010-facciamo-la-conta/" target="_blank">un articolo relativo agli indagati, agli imputati e ai condannati nel corso dell&#8217;ultima legislatura appartenenti al PDL</a>. Abbiamo riportato le vicende di  Dennis Verdini, Ugo Cappellacci, Aldo Brancher, Claudio Scajola, Marcello Dell&#8217;Utri,  Renzo Masoero, Giuseppe Ciarrapico,  Camillo Pennisi, Nicola Cosentino e Nicola Maria Di Girolamo, tutti coinvolti, a diverso titolo,  in vicende giudiziarie.  Completiamo la lista con altre storie, che meritano di essere raccontate. Fermo restando il principio garantista per il quale nessuno è da considerarsi colpevole fino a sentenza definitiva  di condanna, crediamo sia il caso di discutere della vicenda politica sottostante a questi casi giudiziari, che di certo non rende onore al Governo di questo Paese. Ovviamente modificheremo l&#8217;articolo appena verremo a conoscenza di novità, di qualsiasi tipo, relative alle posizioni giuridiche dei personaggi menzionati, e invitiamo i lettori che fossero meglio informati di noi di aggiornarci e di indicarci tutte le integrazioni e modifiche opportune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pietro Lunardi</strong>:  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei Governi Berlusconi II e III.  Nel giugno 2010 viene inserito nel registro degli indagati, insieme all&#8217;arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta intrapresa dalla Procura di  Perugia sugli appalti per i «Grandi eventi»</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alberico Gambino</strong>: Già Sindaco del Comune  di Pagani ed assessore provinciale al turismo di Napoli,  è stato condannato alla pena della reclusione di  un anno e sei mesi, pena sospesa, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta che lo vedeva coinvolto per l&#8217;utilizzo improprio della carta di credito co­munale, per il reato di peculato.  La sentenza è stata emessa in primo grado  il 13 luglio 2009  dal  Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore Gabriel­la Passaro, a conclusione del processo con rito abbreviato chiesto dallo stesso personaggio politico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enzo Rivellini</strong>:  Europarlamentare del PDL ed ex consigliere regionale campano . La  procura di Napoli ha chiuso nel febbraio 2010 con quattro avvisi di garanzia l&#8217;inchiesta sui rimborsi chilometrici dei consiglieri regionali della Campania, che lo ha visto coinvolto. Il pm Graziella Arlomede  ipotizza i reati di truffa e falso nei confronti di Enzo Rivellini, Pdl, da maggio e  di<strong> Pietro Diodato</strong>, Pdl.  Solo truffa il reato contestato a <strong>Luciano Passariello</strong>, Pdl, presidente della commissione regionale anticamorra. Nella vicenda coinvolto anche  Giuseppe Russo del Pd. Secondo l&#8217;accusa avrebbero percepito indebitamente i rimborsi.  Per Diodato si ipotizzano oltre 19 mila euro erogati grazie a un cambio di residenza fuori Napoli ritenuto fittizio. Anche nel caso di Rivellini è configurato un presunto fittizio cambio di residenza che gli avrebbe permesso di ottenere oltre 39 mila euro considerati non dovuti. A Passariello è contestato di aver ottenuto indebitamente 14 mila euro per non aver dichiarato di aver trasferito a Napoli la residenza. Russo non avrebbe invece dichiarato che l&#8217;auto utilizzata per raggiungere il Consiglio era stata rubata ricevendo così 6 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Linda Savino</strong>:  Giovanissima esponente politica del PDL.  Nel dicembre del 2009 il suo nome è finito nelle indagini della DDA di Bari  che hanno coinvolto ben 129 persone, per alcune conversazioni con  Michele Labellarte. «Elvira Savino – si legge nell’ordinanza – nel momento in cui si era prestata a farsi intestare fittiziamente la titolarità di un conto corrente, era a conoscenza dei pregiudizi penali patiti dal Labellarte, del fatto che era impossibilitato ad operare in prima persona . La deputata, 33 anni, nata a Castellana Grotte, è accusata di aver agevolato l’attività illecita consentendo la fittizia intestazione di un conto corrente bancario. In cambio avrebbe ottenuto – secondo l’accusa – la concessione di una carta di credito collegata alla promozione di un vettore aereo con addebito sul conto di Michele Labellarte, personaggio «chiave» dell’inchiesta; tre aiuti finanziari per complessivi 3.500 euro e due ricariche telefoniche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italo Bocchino</strong>: Il giovane rampollo campano, membro  di Generazione Italia e braccio destro di Gianfranco Fini, il 28 gennaio 2009 si è visto notificare dalla  Procura di Napoli  un&#8217;informazione di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Global service, relativa alla manutenzione delle strade del Comune che ha coinvolto magistrati, deputati ed assessori napoletani, nella quale si ipotizzano per il deputato campano i reati di partecipazione in associazione a delinquere e concorso in turbativa d&#8217;asta.</p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/07/indagati-imputati-e-condannati-del-pdl-parte-seconda/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Indagati, imputati e condannati del PDL: parte seconda. ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2010/07/indagati-imputati-e-condannati-del-pdl-parte-seconda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sondaggio Lazio: La Polverini passa in vantaggio</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/02/sondaggio-lazio-la-polverini-passa-in-vantaggio/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2010/02/sondaggio-lazio-la-polverini-passa-in-vantaggio/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 19:57:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggio Polverini]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggio regionali Lazio Renata Polverini Emma Bonino]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=1158</guid>
		<description><![CDATA[Ecco l&#8217;ultimo sondaggio relativo alle elezioni regionali in Lazio, pubblicato dall&#8217;istituto di ricerca Crespi Ricerche, committente Omniroma. La Polverini sembra essere passata in vantaggio sulla Bonino, ma la differenza è appena dell&#8217;1%. Tra i partiti ottimo 5,4 % dei radicali, mentre il PDL sfonda il 42%, lasciando ben 15 punti percentuali al PD. Da riscontrare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/polverini.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1045" title="polverini" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/polverini.jpg" alt="polverini Sondaggio Lazio: La Polverini passa in vantaggio" width="138" height="108" /></a>Ecco l&#8217;ultimo sondaggio relativo alle elezioni regionali in Lazio, pubblicato dall&#8217;istituto di ricerca Crespi Ricerche, committente Omniroma. La Polverini sembra essere passata in vantaggio sulla Bonino, ma la differenza è appena dell&#8217;1%. Tra i partiti ottimo 5,4 % dei radicali, mentre il PDL sfonda il 42%, lasciando ben 15 punti percentuali al PD. Da riscontrare un numero ancora piuttosto alto degli indecisi, che faranno la differenza in merito all&#8217;esito elettorale finale. Di seguito i dati tratti dal sito www.sondaggipoliticoelettorali.it</div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"></div>
<div style="text-align: center;"><span style="color: #339966;"><br />
</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Data in cui è stato realizzato il sondaggio:</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Tra il 18/02/2010 ed il 22/02/2010</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">QUESTIONARIO</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">QUESITO n.1</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni per eleggere il Presidente della Regione Lazio, Lei per quale tra i seguenti candidati avrebbe votato.</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Risposta: Renata Polverini 40,0%; Emma Bonino 39%; Roberto Fiore 0,8%; Luca Romagnoli 0,5%; Michele Baldi 1,1%; Indecisi 18,6%</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">QUESITO n.2</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Domanda : E per quale partito? . . . .</span></div>
<div id="_mcePaste" style="text-align: center;"><span style="color: #339966;">Risposta: PDL 42;%; La Destra 3,0%; UDC 5,5%; Altri Centrodestra 1,0%; PD 27,5%; IDV 6,0%; PRC+PDCI 3,0%; Sinistra Eologia e Libertà 2,0%; Lista Pannella Bonino 5,4%; Verdi 1,5%; Altri di Centrosinistra 1,0%;Forza Nuova 0,8%; Fiamma Tricolore &#8211; Destra Sociale 0,5%; Movimento per Roma di M. Baldi 0,8%; Indecisi 20,7%</span></div>
<p style="text-align: center;">
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/02/sondaggio-lazio-la-polverini-passa-in-vantaggio/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Sondaggio Lazio: La Polverini passa in vantaggio ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2010/02/sondaggio-lazio-la-polverini-passa-in-vantaggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Francesco Zanardi : la mia battaglia per i diritti dei gay</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/02/francesco-zanardi-diritti-gay-omosessuali-radicali/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2010/02/francesco-zanardi-diritti-gay-omosessuali-radicali/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 20:46:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Zanardi]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Manuel Incorvaia]]></category>
		<category><![CDATA[Omosessuali]]></category>
		<category><![CDATA[Radicali]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=1147</guid>
		<description><![CDATA[Ho intervistato Francesco Zanardi. E sono contenta d’averlo fatto. Perché la sua è una storia che merita di essere raccontata e d’essere portata a conoscenza di tutti. Invece le nostre televisioni e i nostri giornali l’han pressoché ignorata, impegnate come sono in altre e più alte battaglie (con SanRemo che tiene banco da un mese [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/zanardi1.jpg"></a>Ho intervistato Francesco Zanardi. E sono contenta d’averlo fatto. Perché la sua è una storia che merita di essere raccontata e d’essere portata a conoscenza di tutti. Invece le nostre televisioni e i nostri giornali l’han pressoché ignorata, impegnate come sono in altre e più alte battaglie (con SanRemo che tiene banco da un mese a questa parte).</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/manuel-incorvaia-e-francesco-zanardi-1-499x285.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1154" title="manuel costa e francesco zanardi" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/manuel-incorvaia-e-francesco-zanardi-1-499x285-300x170.jpg" alt="manuel incorvaia e francesco zanardi 1 499x285 300x170 Francesco Zanardi : la mia battaglia per i diritti dei gay" width="240" height="136" /></a>Francesco è un ragazzo omosessuale che da anni convive con il suo compagno, Manuel. E da qualche mese ha deciso di istituzionalizzare la sua unione, chiedendo il riconoscimento di un matrimonio che, ovviamente, nel nostro paese <em>non s’ha da fare</em>. Francesco e Manuel potrebbero optare per la soluzione, certamente più facile, di sposarsi altrove (in Europa o negli Stati Uniti), ma hanno deciso di non piegarsi al bigottismo piccolo borghese e tutto italiano che impedisce loro una tutela concreta dei più elementari diritti civili ed umani. Vogliono sposarsi in Italia, e per questo portano avanti una lotta a colpi di sanzioni europee, scioperi della fame, appelli, lettere alle istituzioni e dinieghi della giustizia di casa nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Una lotta per dei diritti, tra l’altro, che in via di fatto vengon già riconosciuti nel nostro ordinamento in capo ai soli onorevoli (o presunti tali) della Repubblica: senatori e deputati, infatti, possono far beneficiare i loro conviventi dell’assistenza sanitaria integrativa. Ma quando si tratta di ampliare le maglie della tutela la questione si fa critica. E a due ragazzi che si voglion bene è negata la possibilità di contrarre un valido matrimonio che garantisca loro, tra l’altro, il diritto alla successione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Governo Francese, recentemente, ha dichiarato di voler abolire i <em>pacs</em> per introdurre nell’ordinamento statale la forma più solida delle Unioni Civili. Da noi a farla da padrone è ancora il radicato clericalismo misto  alla bacchettoneria puritana di mera facciata per cui affolliamo le piazze del Family Day con divorziati che van in chiesa (forse) due volte l’anno.</p>
<p style="text-align: justify;">La battaglia di Francesco e di Manuel è una battaglia sacrosanta, una battaglia di civiltà che non può (e non deve) essere ignorata. Non foss’altro perché a pagare le inadempienze italiane in seno all’Unione Europea siamo tutti noi (esattamente come facciamo per mantenere Rete4 al suo posto).</p>
<p style="text-align: justify;">Se i nostri telegiornali ignorano o fanno finta di ignorare questa situazione, RADICALWEB non ha intenzione di unirsi alla massa di Ponzi Pilato che, <em>un po’ per celia un po’ per non morire</em>, preferisce tacere. Quindi, diamo spazio al TG1…</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Devo essere sincera con te, Francesco: pur condividendo a pieno la tua battaglia, ho delle riserve sul metodo che hai scelto: lo sciopero della fame. Da simpatizzante radicale non mi ha mai convinto abbastanza, specialmente a seguito degli usi ed abusi del filone pannelliano. Cosa ti ha spinto, in un paese istrionico come il nostro che tende a prendere poco in considerazione queste forme di lotta, ad un gesto così estremo?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il nostro dialogo con le istituzioni è iniziato mesi prima dello sciopero, il fatto è questo. Siamo stati costretti ad un gesto che giustamente hai definito estremo. Il contesto nel quale agiamo è un contesto dimenticato e per tratti assurdo: il Governo Italiano ha ignorato un richiamo europeo dello scorso 22 gennaio, l’Italia ha firmato e ratificato il Trattato di Lisbona (trattato che abbatte tutte le discriminazioni e soprattutto quelle di carattere sessuale). Ora, perché firmare un Trattato se poi questo viene ignorato o semplicemente non applicato? E’ una situazione assurda. All’estero ne parlano tutti della nostra battaglia, mia e di Manuel, siamo finiti sulla CNN e sui maggiori network europei, solamente le televisioni di casa nostra non ci danno spazio, ne han parlato solo i siti gay. Qualcosa non funziona, evidentemente. Non voglio fare accuse, ma il nostro è stato un gesto estremo ed eclatante proprio per questo: se ci rivolgiamo al Parlamento Europeo ci sentiamo rispondere dagli addetti ai lavori che abbiamo smosso una situazione che era bloccata da 20 anni. La cosa triste è che se lasciamo questa questione in mano alle associazioni (e va da sé che mi auguro che Patanè possa contare su una forma di collaborazione migliore e più concreta) sarà difficile proseguire, e anzi ci ancoreremo ancor di più. Per cui andremo avanti.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Appunto. La tua lotta non s’è fermata allo sciopero. Hai scritto ai deputati, quegli stessi deputati tra l’altro che per la loro lobby i <em>pacs</em> li hanno già da un pezzo, al Presidente della Repubblica, ora alla Carfagna, e sempre ricevendo picche, ma mai arrendendoti. Agli occhi di molti sei visto come un moderno Don Quisciotte che lotta contro i mulini a vento. Non ti pesa questa visione di te?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Assolutamente no. Preferisco questa visione che quella del triste immobilismo. Trovo sia peggio lamentarsi perché qui non abbiamo diritti e intanto non muovere nemmeno un dito perché cambi qualcosa. Che mi diano del Don Quisciotte non mi tocca, tanté che sono quelle stesse associazioni che anziché dar man forte alla mia battaglia per i diritti dei gay appoggiano Povia al Festival di SanRemo. Si tratta di una serie di specchietti per le allodole, in fondo. Voglio dire, dov’è il valore delle associazioni? Indipendentemente dal colore della bandiera, la lotta qui è comune. E’ inutile che “Arcigay” scriva fiumi di lettere per farmi smettere lo sciopero della fame e poi non intervenga concretamente con aiuti tangibili. Io sono una persona abbastanza drastica e realistica, non prego neanche in chiesa, figurati se mi metto a pregare Mancuso o Patenè… Però la situazione è assurda, ho portato avanti una manifestazione senza partiti e senza bandiere. Indipendentemente del fatto che io adesso mi sia schierato con i Radicali, semmai questa ora è una speranza in un esposizione del nulla, perché al di fuori non c’è nulla.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Durante questo sciopero, spesso ignorato dai media, comunque mai portato alla televisione nazionale, quale è stato il sostegno dei Radicali?</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">I Radicali mi hanno aiutato moltissimo da sei, sette mesi a questa parte, soprattutto l’”Associazione Radicale Certi Diritti”. Il sostegno dei Radicali è stato enorme. Faccio un piccolo <em>excursus</em>: io e Manuel abbiamo deciso di tutelarci a seguito di un incidente a Mykonos lo scorso dicembre quando ho rischiato addirittura di morire. Volevamo delle garanzie che, ci siamo accorti fin da subito, sono istituzionalizzate in tutti i paesi europei, tranne il nostro. L’Italia ha pagato (e continua a pagare) sanzioni su sanzioni a fronte della sua inadempienza, ma nessuno s’è mai mosso concretamente. I Radicali ci son stati vicini fin dall’inizio, quando abbiamo iniziato a guardarci intorno e ci siam resi conto delle grandi differenze che intercorrono tra il nostro paese e gli altri. Inizialmente la nostra è stata una battaglia giuridica: siamo andati in Comune, abbiamo chiesto le pubblicazioni all’Ufficio Unioni Civili e ci è stato dato il diniego per cui l’abbiamo impugnato ai sensi degli artt. 29 e 3 della Cost. (l’art. 29 della Cost. della Repubblica, in tema di matrimonio, non fa riferimento alla necessità di una coppia eterosessuale, fondando tale istituto sull’uguaglianza morale e giuridica dei coniugi in senso ampio; mentre l’art. 3 della Cost. garantisce il diritto all’uguaglianza, n.d.r.).Il ricorso è ora in mano all’avvocatura di “Certi Diritti”. I Radicali son sempre stati presenti, ci son sempre stati vicini e non per una questione di mera facciata, non per fare del populismo sconfinante in semplice pubblicità elettorale, come invece hanno fatto molte altre parti politiche e non.  Anna Paola Concia ha cercato di appoggiarci, ma in mezzo al vuoto. Su novecento e passa deputati non mi basta, non mi può bastare, Anna Paola Concia che picchia i pugni. Io non son venuto a salvare il mondo, non è questa la mia pretesa, io mi sono attivato dopo 30 anni di movimento che è ormai ridotto all’immobilismo più totale ed a un sistema di lobby che preferisce collaborare col Governo piuttosto che appoggiare la lotta per i diritti civili ed umani.</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Ti sei candidato con i Radicali in Liguria…</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Anzitutto vorrei chiarire che la candidatura con i Radicali non c’entra niente con questa storia. Anzi, è avvenuta un mesetto fa, tramite i Verdi e i Radicali appunto e ho accettato, ma non era assolutamente una cosa predisposta prima, o comunque premeditata, ecco.  La mia candidatura tra i Radicali ha suscitato molte polemiche, lo so, me ne hanno dette di tutti i colori e io non ho risposto. Non ho risposto pubblicamente perché non ne vale la pena. E’ stato difficile affrontare tutto.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora abbiamo chiesto al Ministro Mara Carfagna di intervenire. Oggi Emma Bonino ha cominciato uno sciopero della fame perché la situazione già critica delle candidature radicali in tutta Italia è andata al tracollo. Sapevamo che era molto difficile e vorrei dire a tutti coloro che pensano che io abbia fatto questo gesto per candidarmi in politica che sbaglian di grosso: se il mio intento fosse stato questo mi sarei candidato con il PDL così avrei avuto la poltrona sicura, non di certo con i Radicali. Ho deciso di candidarmi con i Radicali perché sono gli unici, oggi, a garantirmi uno spazio per poter continuare la mia battaglia, avendo alle spalle delle associazioni efficienti, efficaci e che funzionano che da anni si occupano di queste tematiche. Questa mia candidatura è semplicemente un modo per portare avanti la mia battaglia: e tale dichiarazione che ti faccio, bada bene, è una spiegazione della mia candidatura in politica, non una giustificazione perché credo che di giustificazioni non sia tenuto a darne.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Claudia Osmetti</strong> per RADICALWEB.</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/02/francesco-zanardi-diritti-gay-omosessuali-radicali/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Francesco Zanardi : la mia battaglia per i diritti dei gay ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2010/02/francesco-zanardi-diritti-gay-omosessuali-radicali/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>4</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dove sono finiti gli immigrati di Rosarno?</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/02/dove-sono-finiti-gli-immigrati-di-rosarno-manifestazione-immigrati-rosarno/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2010/02/dove-sono-finiti-gli-immigrati-di-rosarno-manifestazione-immigrati-rosarno/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Feb 2010 20:30:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Politica italiana]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Dove sono finiti gli immigrati di Rosarno?]]></category>
		<category><![CDATA[Immigrati Rosarno]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestazione immigrati Rosarno]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=1072</guid>
		<description><![CDATA[Qualcuno si chiede dove sono finiti gli immigrati di Rosarno? Ebbene, la risposta arriva direttamente da loro. Un consistente numero di coloro che sono stati costretti a lasciare la Calabria si trova infatti nella capitale. Molti di questi si sono costituiti nell&#8217;Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma. Ecco cos&#8217;hanno comunicato, congiuntamente con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/Immigrati-manifestazione-400x300.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1074" title="Immigrati manifestazione--400x300" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/02/Immigrati-manifestazione-400x300.jpg" alt="Immigrati manifestazione 400x300 Dove sono finiti gli immigrati di Rosarno?" width="320" height="240" /></a>Qualcuno si chiede dove sono finiti gli immigrati di Rosarno? Ebbene, la risposta arriva direttamente da loro. Un consistente numero di coloro che sono stati costretti a lasciare la Calabria si trova infatti nella capitale. Molti di questi si sono costituiti nell&#8217;Assemblea dei Lavoratori Africani di Rosarno a Roma. Ecco cos&#8217;hanno comunicato, congiuntamente con la Rete antirazzista romana, lo scorso 9 febbraio:</p>
<blockquote style="text-align: justify;"><p><span style="color: #ff0000;">Le iniziative di mobilitazione costruite a Roma dalla rete delle associazioni antirazziste e delle comunita&#8217; migranti ritornano in piazza insieme ai lavoratori africani &#8211; aggiungono &#8211; A seguito della conferenza stampa tenutasi a piazza S. Marco, dove i lavoratori africani di Rosarno presenti a Roma hanno denunciato le gravissime condizioni in cui versano con la richiesta di una immediata regolarizzazione e di una degna accoglienza. Giovedi&#8217; 11 scenderemo insieme a piazza Ss apostoli dalle 15 per chiedere al Prefetto di Roma e alle istituzioni locali di non dimenticare questa emergenza e attivare immediatamente tutte le procedure di regolarizzazione e di accoglienza.</span></p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Domani, a sostenere gli immigrati, saranno presenti in piazza anche tanti (la maggior parte, probabilmente) cittadini italiani. A dimostrazione della rilevanza di un problema sociale, quello dello sfruttamento della manodopera immigrata, che riguarda tutti. A dimostrazione di un rigetto, quello per il razzismo, che non si lascia sopraffare da certe nordiche xenofobe politiche, né dal silenzio istituzionale che conduce all&#8217;oblio.</p>
<p style="text-align: justify;">di Roberto Sassi, <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://robertosassi.blogspot.com/2010/02/gli-immigrati-di-rosarno-scendono-in.html" target="_blank">l&#8217;originale qui </a></p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/02/dove-sono-finiti-gli-immigrati-di-rosarno-manifestazione-immigrati-rosarno/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Dove sono finiti gli immigrati di Rosarno? ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2010/02/dove-sono-finiti-gli-immigrati-di-rosarno-manifestazione-immigrati-rosarno/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Emma Bonino in testa sulla Polverini:il sondaggio di Crespi</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/01/emma-bonino-in-testa-sulla-polveriniil-sondaggio-di-crespi-sul-lazio-percentuali-candidati-alla-presidenza-e-singoli-partiti/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2010/01/emma-bonino-in-testa-sulla-polveriniil-sondaggio-di-crespi-sul-lazio-percentuali-candidati-alla-presidenza-e-singoli-partiti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 18:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aggregator]]></category>
		<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Sondaggi regionali Lazio. Emma Bonino in testa sulla Polverini:il sondaggio di Crespi sul Lazio. Percentuali candidati alla presidenza e singoli partiti.]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=923</guid>
		<description><![CDATA[Crespi ricerche/Omniroma: sondaggio sulle Elezioni regionali nel Lazio Roma, 12 gennaio 2010 Intenzioni di voto per i candidati alla Presidenza della Regione Lazio e per le liste Di seguito i risultati riguardanti le intenzioni di voto per i candidati alla Presidenza della Regione del sondaggio Crespi ricerche/Omniroma. I risultati sono da intendersi parametrati in percentuale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Crespi ricerche/Omniroma: sondaggio sulle Elezioni regionali nel Lazio Roma, 12 gennaio 2010</strong></p>
<p><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/01/bonino.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-844" title="bonino" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/01/bonino-150x150.jpg" alt="Emma Bonino Radicali Italiani" width="150" height="150" /></a>Intenzioni di voto per i candidati alla Presidenza della Regione Lazio e per le liste Di seguito i risultati riguardanti le intenzioni di voto per i candidati alla Presidenza della Regione del sondaggio Crespi ricerche/Omniroma. I risultati sono da intendersi parametrati in percentuale sul totale di coloro che hanno indicato l&#8217;intenzione di voto. Si è dichiarato indeciso il 28,4 per cento.</p>
<p>Emma Bonino 49,5% Renata Polverini 48,5% Roberto Fiore 1,2% Michele Baldi 0,8%</p>
<p> Di seguito, i risultati riguardanti le intenzioni di voto di lista del sondaggio Crespi ricerche/Omniroma per il voto regionale. I dati sono parametrati in percentuale sul totale di coloro che hanno indicato l&#8217;intenzione di voto per un partito. Gli indecisi sono il 30,6 per cento.</p>
<p>Popolo della Libertà 42,1% La Destra 3,5% Mpa 0,5% Udc 6,9% Partito Democratico 26% Italia dei Valori 6,5% Prc+Pdci 1,8% Sinistra, Ecologia e Libertà 1% Lista Pannella Bonino 6,8% Verdi 1% Partito Socialista 0,5% Alleanza per l&#8217;Italia 1,5% Forza Nuova 0,7% Movimento per Roma M. Baldi 0,7% Altro 0,5%</p>
<p>da <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.radicali.it">www.radicali.it</a></p>
<p><span style="color: #ff0000;">Ci permettiamo di segnalare che Emma Bonino riesce a intercettare molti più voti rispetto alla sommatoria delle liste che la sostengono. I partiti di centrosinistra restano abbondantemente sotto quelli di centrodestra, ma ciò non garantisce all&#8217;ex leader dell&#8217;UGL di superare il 50% nè di superare la storica esponente radicale . I radicali, spinti dalla candidatura di Emma Bonino, sfiorano il 7%.  La Polverini, al contrario, prende meno voti rispetto alla somma delle liste di centrodestra. Sarà una sfida molto interessante quella per la poltrona di Governatore del Lazio. </span></p>
<p><span style="color: #ff0000;">La redazione di Radicalweb</span></p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/01/emma-bonino-in-testa-sulla-polveriniil-sondaggio-di-crespi-sul-lazio-percentuali-candidati-alla-presidenza-e-singoli-partiti/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Emma Bonino in testa sulla Polverini:il sondaggio di Crespi ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2010/01/emma-bonino-in-testa-sulla-polveriniil-sondaggio-di-crespi-sul-lazio-percentuali-candidati-alla-presidenza-e-singoli-partiti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>La Coscioni Caserta chiede verita&#8217; per Mastrogiovanni</title>
		<link>http://radicalweb.org/2009/12/la-coscioni-caserta-chiede-verita-per-francesco-mastrogiovanni/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2009/12/la-coscioni-caserta-chiede-verita-per-francesco-mastrogiovanni/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 11:42:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[La Coscioni Caserta chiede verità per Francesco Mastrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[morti detenuti.]]></category>
		<category><![CDATA[Morti in carcere]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=684</guid>
		<description><![CDATA[Ci risiamo, di nuovo una famiglia deve attendere tempi lunghissimi per avere un po’ di giustizia, che a parole da questo stato è garantita  a tutti. Venerdì mattina davanti al Tribunale di Vallo della Lucania, una cinquantina di cittadini non demordono, sono lì in attesa che inizino gli interrogatori dei 19 indagati (medici e infermieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2009/12/mastrogiovanni.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-686" title="mastrogiovanni" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2009/12/mastrogiovanni-150x150.jpg" alt="mastrogiovanni 150x150 La Coscioni Caserta chiede verita per Mastrogiovanni" width="150" height="150" /></a>Ci risiamo, di nuovo una famiglia deve attendere tempi lunghissimi per avere un po’ di giustizia, che a parole da questo stato è garantita  a tutti. Venerdì mattina davanti al Tribunale di Vallo della Lucania, una cinquantina di cittadini non demordono, sono lì in attesa che inizino gli interrogatori dei 19 indagati (medici e infermieri del reparto di psichiatria dell&#8217;ospedale San Luca di Vallo della Lucania) per la morte di <strong>Francesco Mastrogiovanni</strong>, deceduto dopo essere rimasto per 90 ore, legato mani e piedi, ad un letto d&#8217;ospedale. Ma la verità si fa attendere, tutto nuovamente rinviato al 9 e all’ 11 Gennaio 2009, verità che anche noi della Cellula Luca Coscioni di Caserta chiediamo, verità che i radicali, i libertari e i sinceri liberali di Terra di Lavoro desiderano perché non si può morire in una struttura sanitaria con dei metodi così brutali in seguito all’altrettanto brutale trattamento di TSO. Ciò che chiediamo è un ripensare, un dibattito generale che rimetta in discussione l’efficacia dei trattamenti TSO e un controllo serio dei riparti psichiatrici in Italia.<br />
Domenico Letizia, libertario e  Segretario della Cellula Coscioni di Caserta dichiara: Non conoscevo personalmente Franco ma avevo già sentito parlare di lui in passato per la sua sete di giustizia dopo uno strano incidente avvenuto nel 1970 nei pressi di Roma dove morirono 5 persone con della documentazione da consegnare riguardo alcune stragi fasciste, documentazione che in seguito all’incidente non fu più ritrovata e Franco indagò sulla questione ricevendo anche minacce ed una aggressione , sapevo anche dell’amicizia di Franco con l’Editore Giuseppe Galzerano, che ora chiede giustizia. Ciò che mi ha colpito moltissimo in questa vicenda è la stampa, su internet tutto è iniziato a circolare da subito, sulla carta stampata, solo pochi stralci di notizie o meglio quasi nulla. Ecco perché chiedo a tutti, soprattutto a noi Campani di aderire al Comitato Verità e Giustizia per Franco.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>di Domenico Letizia, Segretario della Cellula Luca Coscioni di Caserta</strong></p>
<p><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.giustiziaperfranco.it/" target="_blank"></a></p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2009/12/la-coscioni-caserta-chiede-verita-per-francesco-mastrogiovanni/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('La Coscioni Caserta chiede verita&#8217; per Mastrogiovanni ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2009/12/la-coscioni-caserta-chiede-verita-per-francesco-mastrogiovanni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Canone-Rai:cosa e&#8217;,come difendersi,perche&#8217; abrogarlo.</title>
		<link>http://radicalweb.org/2009/12/canone-rai-cosa-e-disdettil-canone-raicosa-eperche-abrogarlocome-difendersi/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2009/12/canone-rai-cosa-e-disdettil-canone-raicosa-eperche-abrogarlocome-difendersi/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Dec 2009 17:06:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Canone Rai]]></category>
		<category><![CDATA[come difendersi]]></category>
		<category><![CDATA[Disdetta canone rai]]></category>
		<category><![CDATA[Il "Canone-Rai":cosa è]]></category>
		<category><![CDATA[perchè abrogarlo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=618</guid>
		<description><![CDATA[Il pagamento del Canone Rai trova il  proprio  fondamento giuridico  nel Regio Decreto Legge n° 246 del 21 febbraio 1938, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;allora Regno d&#8217;Italia n.78 del 5 aprile , decreto convertito in legge con la l. 4 giugno 1938, n. 880. La norma, ideata per la ricezione delle cosiddette &#8220;radioaudizioni&#8221; quasi  due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Il pagamento del Canone Rai trova il  proprio  fondamento giuridico  nel Regio Decreto Legge n° 246 del 21 febbraio 1938, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell&#8217;allora Regno d&#8217;Italia n.78 del 5 aprile , decreto convertito in legge con la l. 4 giugno 1938, n. 880. La norma, ideata per la ricezione delle cosiddette &#8220;radioaudizioni&#8221; quasi  due decenni prima che la Televisione facesse apparizione nel nostro Paese ( nel frattempo diventato Repubblica) stabilisce all&#8217;art. 1 che &#8221; Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento, giusta le norme di cui al presente decreto&#8221;.<br />
Il comma 2 del medesimo articolo statuisce che &#8220;La presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l&#8217;impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, fa presumere la detenzione o l&#8217;utenza di un apparecchio radioricevente&#8221;.  Dal punto di vista tecnico, pertanto, il &#8220;Canone Rai&#8221; non esiste neppure, dato che ciò che l&#8217;utente è tenuto a   pagare non è niente altro che una vera e propria &#8220;mazzetta&#8221; legalizzata  sul possesso dell&#8217;apparecchio televisivo, idoneo alla ricezione di radio e video-audizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">La Giurisprudenza della Corte di Cassazione e della Corte Costituzionale è piuttosto concorde nel considerare questo finto Canone una vera e propria imposta, da corrispondersi a prescindere dall&#8217;uso effettivo dell&#8217;apparecchio e connessa al semplice possesso dello stesso. La Corte Europea, rimproverando il nostro Paese, è arrivata alle medesime conclusioni, riconoscendo che non di &#8220;abbonamento&#8221; o di &#8220;Canone&#8221; debba parlarsi nel caso di specie, ma di una vera e propria imposta.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;unico modo concreto  che il cittadino ha per difendersi è la &#8220;disdetta&#8221; dal Canone di abbonamento  ( <a rel="nofollow" target="_blank" href="http://sosonline.aduc.it/modulo/disdetta+canone+rai_24.php" target="_blank">nel link che vi segnaliamo trovate un modello di disdetta facilissimo da compilare</a>).</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; però di tutta evidenza che il contenuto del  regio decreto legge del 1938, che ha prima &#8220;tassato o tartassato&#8221; i possessori di radio e poi,  a partire dagli anni sessanta, di televisori, sia divenuto nel tempo del tutto obsoleto, attesa la capillare diffusione negli ultimi due decenni  dell&#8217;uso di strumenti informatici quali i personal computer e più  di recente dei video-telefoni, i quali sono del tutto idonei a ricevere segnari audio-televisivi e pur tuttavia &#8220;praticamente esenti&#8221; dal pagamento di qualsivoglia forma di Canone.</p>
<p style="text-align: justify;">Soprattutto alla luce dell&#8217;evoluzione tecnologica e dell&#8217;avvento delle televisioni commerciali, pertanto,  oggi più che mai si avverte la necessità di abrogare il Canone, ma come farlo?</p>
<p style="text-align: justify;">La soluzione più semplice sarebbe ovviamente quella che passa attraverso l&#8217;iniziativa legislativa parlamentare. Mediante una legge ordinaria potrebbe essere abrogato il predetto regio decreto legge e/o ridisciplinata la materia, con conseguente abrogazione di ogni onere a carico dell&#8217;utente.  Ma altrettanto ovviamente ci si trova a dover fare i conti con la volontà perversa e illiberale del Parlamento e dei partiti politici, troppo impegnati  a garantire lauti  privilegi  alle migliaia di &#8220;mantenuti&#8221; dal carrozzone della Rai-Radiotelevisione italiana.</p>
<p style="text-align: justify;">Radicalweb chiede a tutti i parlamentari di buon senso, ed in particolare ai 9 parlamentari radicali e agli amici deputati di Libertiamo di far sentire la propria voce e di presentare un disegno di legge che vada ad abrogare il  fascistissimo regio decreto legge n° 246 del 21 febbraio 1938, uno degli ultimi retaggi del ventennio mussoliniano, nonchè uno degli emblemi più sintomatici del malaffare repubblicano.</p>
<p style="text-align: justify;">Abrogarlo è possibile se solo se ne ha la volontà. Ma i nostri parlamentari  anche solo un minimo un pò di volontà ce l&#8217; avranno mai?</p>
<p style="text-align: justify;">di Carmelo Impusino (<a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.liberlex.altervista.org">www.liberlex.altervista.org</a>)</p>
<p style="text-align: justify;">
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2009/12/canone-rai-cosa-e-disdettil-canone-raicosa-eperche-abrogarlocome-difendersi/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Canone-Rai:cosa e&#8217;,come difendersi,perche&#8217; abrogarlo. ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2009/12/canone-rai-cosa-e-disdettil-canone-raicosa-eperche-abrogarlocome-difendersi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lo odio..Chiedo scusa..sono pentito..pero&#8217; l&#8217;ho preso proprio bene.</title>
		<link>http://radicalweb.org/2009/12/chiedo-scusa-mi-sono-pentito-pero-lho-colpito-proprio-bene/</link>
		<comments>http://radicalweb.org/2009/12/chiedo-scusa-mi-sono-pentito-pero-lho-colpito-proprio-bene/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 13:12:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[Chiedo scusa..mi sono pentito..però l'ho colpito proprio bene.]]></category>
		<category><![CDATA[Chiedo scusa..mi sono pentito..però l'ho colpito proprio bene.Massimo Tartaglia]]></category>
		<category><![CDATA[Silvio Berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[Spatuzza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://radicalweb.org/?p=589</guid>
		<description><![CDATA[Ha prima detto di odiare visceralmente Silvio Berlusconi, a tal punto da decidere di lanciargli con forza un oggetto contro.. Ha poi (poche ore dopo) scritto al Premier parole di inequivocabile pentimento, ha chiesto umilmente scusa e invocato perdono &#8230; ma (colpo di teatro) dopo aver visto le immagini del suo gesto ha confessato all&#8217;agente col basco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ha prima detto di odiare visceralmente Silvio Berlusconi, a tal punto da decidere di lanciargli con forza un oggetto contro.. Ha poi (poche ore dopo) scritto al Premier parole di inequivocabile pentimento, ha chiesto umilmente scusa e invocato perdono &#8230; ma (colpo di teatro) dopo aver visto le immagini del suo gesto ha confessato all&#8217;agente col basco blu che staziona dietro la propria cella &#8221; L&#8221;ho colpito proprio bene&#8221;. Classico pentimento all&#8217;italiana, mi verrebbe da dire.. Certo che Berlusconi coi pentimenti non è proprio fortunato: il &#8220;pentito&#8221;  Spatuzza  gli ha teso un imboscata politica accusandolo apertamente di associazione a delinquere di stampo mafioso ( salvo essere smentito da altri supercollaboratori di giustizia).Il &#8220;pentito&#8221; Massimo Tartaglia,invece, prima di pentirsi  l&#8217;ha preso a statuette in faccia&#8230; Che dire..  Tra i due delinquenti pentiti  Spatuzza almeno ha avuto il buon gusto di non chiedere ipocritamente scusa all&#8217;aggredito, colpito a volte da insinuazioni e a volte da un duomo sul volto.. Raramente, invece, con armi politiche. Chi sarà il prossimo a pentirsi?</p>
<p style="text-align: justify;">di Carmelo Impusino</p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2009/12/chiedo-scusa-mi-sono-pentito-pero-lho-colpito-proprio-bene/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Lo odio..Chiedo scusa..sono pentito..pero&#8217; l&#8217;ho preso proprio bene. ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://radicalweb.org/2009/12/chiedo-scusa-mi-sono-pentito-pero-lho-colpito-proprio-bene/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
