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		<title>Scontro Fini-Berlusconi:Ecco come gli elettori del PDL si insultano tra di loro sui forum.</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 08:36:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I commenti che vedrete di seguito sono tratti dal sito &#8220;Generazione Italia&#8221;, Fondazione di Gianfranco Fini. E&#8217; interessante soprattutto notare come gli elettori ex AN  più nostalgici, ancora intimamente filo-fascisti, abbiano preso in massa le difese di Silvio Berlusconi, rimproverando a Gianfranco Fini un tremendo tradimento.  Al contrario sono molti  elettori di Forza Italia di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/Berlusconi-Fini-bene-dellanima2.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-1413" title="Berlusconi Fini bene dell'anima2" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/Berlusconi-Fini-bene-dellanima2.gif" alt="Berlusconi Fini bene dellanima2 Scontro Fini Berlusconi:Ecco come gli elettori del PDL si insultano tra di loro sui forum." width="239" height="196" /></a>I commenti che vedrete di seguito sono tratti dal sito &#8220;Generazione Italia&#8221;, Fondazione di Gianfranco Fini. E&#8217; interessante soprattutto notare come gli elettori ex AN  più nostalgici, ancora intimamente filo-fascisti, abbiano preso in massa le difese di Silvio Berlusconi, rimproverando a Gianfranco Fini un tremendo tradimento.  Al contrario sono molti  elettori di Forza Italia di area liberale,  vicini alla fondazione Libertiamo di Benedetto della Vedova o provenienti dall&#8217;ex Partito Liberale Italiano, stanno con Gianfranco Fini, che da leader della destra post-fascista si è accreditato progressivamente quale rappresentante di istanze laiche e &#8220;moderniste&#8221;.  Leggendo questi commenti vi renderete conto di quanto odio reciproco ci sia tra gli elettori nel Partito dell&#8217;Amore, le cui correnti sono arrivate ormai al capolinea.  I partiti di centrodestra sono da tempo due, distinti ed inconciliabili, la conta è già iniziata.</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.generazioneitalia.it/2010/07/30/il-pdl-e-il-documento-in-stile-pci/">http://www.generazioneitalia.it/2010/07/30/il-pdl-e-il-documento-in-stile-pci/</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Madre Teresa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Bravo FINI ,e adesso con chi farai alleanza ? Con il PD o con DI Pietro ? Magari con Vendola. Quanti rubli costa la tessera del tuo nuovo partito ?</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Carlo Maria Basilico</strong></p>
<p style="text-align: justify;">…e quelle come te…cara maria teresa….li manderemo nei gulag…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> -Madre Teresa</strong></p>
<p style="text-align: justify;">ciao COMPAGNI  dove andrete in vacanza adesso ? A Dongo ? Avete rotto una tradizione di centro DX, per cosa poi ?</p>
<p style="text-align: justify;">per andare a pregare con la papalina in testa ? COMPAGNI se vincerà la SX la colpa sarà solo Vs, Una Camerata</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Pietro</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong>Vedere i laccaberlusconi sbavare il loro livore qua dentro è impagabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi pare di vedere i musicisti che suonano mentre il Titanic affonda. poerelli…ma che fine farete senza Berlusconi? Hihihihihi</p>
<p style="text-align: justify;">-<strong>Riccardo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI SI RIUNISCE A PALAZZO GRAZIOLI CON BREZNEV?IL POLITBURO A CHE ORA APRE?COMPAGNI DI PARTITO?IL MONDO E’ ROVESCIATO……</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> -Alberto</strong></p>
<p style="text-align: justify;">madre teresa( complimenti per il nick….) la tua affermazione dimostra come il tuo cervello sia ormai irrimediabilmente rovinato da anni di berlusconismo, da anni della più grande menzogna mai detta: che Berlusconi sia destra…noi siamo di destra, voi non siete nulla se non un comitato d’affari, le vostre riunioni servono solo a scambiarsi i biglietti da visita tra professionisti in cerca di visibilità e di appoggi per la propria professione. Queel non è destra….destra è popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alleanze? Con tutti quelli che condivideranno i ns ideali e valori.</p>
<p style="text-align: justify;">Liberi! Voi rimanete sotto il giogo….quanto al documento: PCUS….roba che nemmeno Stalin…e poi danno dei rossi a noi! Togliete la L di Libertà…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Gianni Calderone</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ed ora tutti a casa. antifascisti del c..o. &gt;Andate a guadagnarvi il pane lavorando. Vergogna</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Maurizio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Concordo con Madre Teresa. Caro Fini, è vero che vai a Dongo a fare le vacanze?</p>
<p style="text-align: justify;">p.s. attento al Colonnello Valerio!</p>
<p style="text-align: justify;"><a rel="nofollow" target="_blank" href="http://www.generazioneitalia.it/2010/07/29/la-differenza-tra-fini-e-berlusconi/#comments">http://www.generazioneitalia.it/2010/07/29/la-differenza-tra-fini-e-berlusconi/#comments</a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Albi </strong></p>
<p>Brillante conclusione di una brillante carriera:</p>
<p>- prima distrugge memoria e onore del MSI<br />
- poi si distingue per essere l’unico partito giustizialista non premiato da Tangentopoli<br />
- quindi si imbarca nella disastrosa avventura con l’Asinello di Segni<br />
- prosegue rinunciando con AN a tutte le idee di destra a favore della Lega, perdendo pezzi di partito e di elettori<br />
- quindi, dopo aver detto che erano le “comiche finali” affonda AN nel PdL<br />
- passa alla Presidenza della Camera dove si distingue per un accanita e feroce opposizione al proprio partito<br />
- infine chiude la brillante carriera con forse 34 deputati e 10 senatori che, rispetto ai 109 deputati e 48 senatori del 1994 rappresentano la misura del successo dell’uomo.</p>
<p>Avanti cosi:-)</p>
<p style="text-align: justify;">-<strong>Pietro</strong></p>
<p>Lo sfogo del premier: “Tolto un peso, come con Veronica”</p>
<p>Che classe ragazzi…che classe!</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Pietro</strong></p>
<p>Commenti e insulti PDL, Scontro tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi. Commenti Generazione Italia, insulti Generazione Italia, Commenti elettori PDL, Commenti elettori Popolo della Libertà, Commenti sostenitori Generazione ITalia, Insulti PDL, Commenti PDL, Forum PDL</p>
<p>@ Albi</p>
<p>ancora qua stai? Per stare qua bisogna avere una schiena dritta e un dere.tano illibato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Massimo</strong></p>
<p style="text-align: justify;">NONNO SILVIO QUANTO VIAGRA HAI CONSUMATO STANOTTE????? IN QUALE BORDELLO SEI ANDATO A SFOGARE LA DEPRAVAZIONE SENILE….NONNOOOOOO CESARE…PAPIIIII</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Marco</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente lo psicopatico fascista-postfascista-antifascista è fuori!!! La Nazione esulta! Ed ora attendiamo la sua lenta agonizzante dipartita politica…<br />
COERENZA SIGNORI COERENZA…</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>-Filippo Pantò</strong></p>
<p>Onore a Fini Briguglio Granata e Bocchino!<br />
La gente onesta è con voi che non vi siete sottomessi al potere, alla mafia e alla… pazzia.<br />
Si ricomincia da.. 34 + 12<br />
e da.. milioni di Italiani……..</p>
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		<title>Fini e Berlusconi: C&#8217;eravamo tanto amati.</title>
		<link>http://radicalweb.org/2010/07/fini-e-berlusconi-ceravamo-tanto-amati/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 09:41:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il presidente della Camera, intervistato dal &#8216;Foglio&#8217; ieri ha rilanciato il dialogo con Berlusconi, dopo aver detto nei giorni scorsi &#8220;Fuori gli indagati&#8221;. Il Fini conciliante del 28 luglio ha pontificato : &#8220;Resto nel Pdl. Stop alle tifoserie, alla fine della mattanza non ci sarebbero vincitori ne&#8217; vinti&#8221;. Ma la risposta, dopo una riunione notturna [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><center><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/ceravamo_tanto_amati.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1403" title="Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi c'eravamo tanto amati " src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/ceravamo_tanto_amati.jpg" alt="ceravamo tanto amati Fini e Berlusconi: Ceravamo tanto amati. " width="490" height="687" /></a></center></p>
<p>Il presidente della Camera, intervistato dal &#8216;Foglio&#8217;  ieri ha rilanciato il dialogo con Berlusconi, dopo aver detto nei giorni scorsi &#8220;Fuori gli indagati&#8221;. Il Fini conciliante del 28 luglio ha pontificato : &#8220;Resto nel Pdl. Stop alle tifoserie, alla fine della mattanza non ci sarebbero vincitori ne&#8217; vinti&#8221;. Ma la risposta, dopo una riunione notturna con i collaboratori, sarebbe negativa. Secondo il Premier &#8220;ORMAI E&#8217; TARDI&#8221;.<br />
Per la serie&#8230; C&#8217;ERAVAMO TANTO AMATI.  Prossimamente&#8230; Alle urne!</p>
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		<title>Acqua privatizzata parte seconda:la privatizzazione fantasma di Firenze.</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 20:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel precedente articolo abbiamo parlato della gestione del servizio idrico integrato dell&#8217; A.T.O.4 di Arezzo, dimostrando come sia, in realtà, assolutamente impossibile parlare di privatizzazione. Parleremo ora dell&#8217;altro esempio sul quale i sostenitori del referendum fondano l&#8217;equazione PRIVATO= PESSIMO SERVIZIO E COSTI PIU&#8217; ALTI PER IL CITTADINO: vale a dire il sistema idrico integrato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/acqua2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1399" title="acqua2" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/acqua2-300x200.jpg" alt="acqua2 300x200 Acqua privatizzata parte seconda:la privatizzazione fantasma di Firenze." width="300" height="200" /></a><a href="http://radicalweb.org/2010/07/acqua-privatizzata-il-caso-arezzo-la-privatizzazione-che-non-ce/" target="_blank">Nel precedente articolo</a> abbiamo  parlato della gestione del servizio idrico integrato dell&#8217; A.T.O.4 di Arezzo, dimostrando come sia, in realtà, assolutamente impossibile parlare di privatizzazione. Parleremo ora dell&#8217;altro esempio sul quale i sostenitori del referendum fondano l&#8217;equazione  PRIVATO= PESSIMO SERVIZIO E COSTI PIU&#8217; ALTI PER IL CITTADINO: vale a dire il sistema idrico integrato di Firenze ( A.T.O. 3).<br />
Per Firenze possono essere svolte le medesime considerazioni di Arezzo: il servizio è gestito da una Società per Azioni a maggioranza pubblica ( anzi lo statuto della società impone che i comuni partecipanti detengano una quota non inferiore al 50%), Pubbliacqua S.p.A.  Già il nome Pubbliacqua rende l&#8217;idea di che gran privatizzazione abbiano effettuato i politici fiorentini, che di fatto hanno lasciato pubblica la gestione dell&#8217;acqua, alla quale concorrono con i propri rappresentanti ben 49 Comuni: Agliana, Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val D&#8217;Elsa, Borgo S. Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco di Sopra, Cavriglia, Dicomano, Figline Valdarno, Firenze, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Val d&#8217;Arno, Lastra a Signa, Londa, Loro Ciuffenna, Montemurlo, Montale, Montevarchi, Pelago, Pian di Scò, Pistoia, Poggio a Caiano, Pontassieve, Prato, Quarrata, Reggello, Rignano sull&#8217;Arno, Rufina, S. Casciano, S. Giovanni Valdarno, S. Godenzo, S. Piero a Sieve, Sambuca Pistoiese, Scandicci, Scarperia, Serravalle Pistoiese, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle Val di Pesa, Terranuova Bracciolini, Vaglia, Vaiano, Vernio e Vicchio.<br />
Nell&#8217;ambito dell&#8217; Ambito Territoriale di riferimento la società è l&#8217;unico soggetto autorizzato alla gestione del servizio idrico, quindi non esiste alcuna forma di concorrenza nella vastissima area ( comprensiva di città come Prato e del capoluogo di regione Firenze).<br />
Firenze e Grosseto sono balzate agli onori della cronaca per tariffe idriche altissime, tra i primissimi posti in Italia. Vi chiedo a questo punto: come è possibile prendersela con il libero mercato, con la concorrenza e con i privati quando è più che palese che le società per azioni Pubbliacqua e Acque Nuove sono due società a capitale pubblico che operano in monopolio?</p>
<p style="text-align: justify;">Misteri dell&#8217;oltranzismo sinistroide italiano.</p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/07/acqua-privatizzata-parte-secondala-privatizzazione-fantasma-di-firenze/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Acqua privatizzata parte seconda:la privatizzazione fantasma di Firenze. ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Acqua privatizzata: il caso Arezzo, la privatizzazione che non c&#8217;e&#8217;</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 14:06:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In queste ultime settimane, complici i referendum per il  &#8221;No alla privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;  promossi da quattro movimenti della sinistra italiana e sostenuti dalla C.G.I.L. , si è fatto un gran parlare del Caso Arezzo,  città che, secondo gli oltranzisti del No ,costituirebbe un classico esempio di sistema privatizzato, con pessimi risultati sia dal punto di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/acqua.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1393" title="acqua" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/acqua.jpg" alt="acqua Acqua privatizzata: il caso Arezzo, la privatizzazione che non ce" width="288" height="191" /></a>In queste ultime settimane, complici i referendum per il  &#8221;No alla privatizzazione dell&#8217;acqua&#8221;  promossi da quattro movimenti della sinistra italiana e sostenuti dalla C.G.I.L. , si è fatto un gran parlare del Caso Arezzo,  città che, secondo gli oltranzisti del No ,costituirebbe un classico esempio di sistema privatizzato, con pessimi risultati sia dal punto di vista dell&#8217;erogazione del servizio che dei costi economici per i cittadini. Puntando sulle inefficienze di Arezzo, in buona sostanza, si sta facendo campagna elettorale contro il Decreto Ronchi e le sue misure e a sostegno delle istanze referendarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso di questo articolo si proverà a ristabilire un minimo di corretta informazione, descrivendo il sistema aretino e provando a capire perchè esso &#8211; che tutto è, tranne un modello privatizzato-  abbia prodotto risultati così negativi.</p>
<p style="text-align: justify;">La provincia di Arezzo sin dal 1999 ha affidato in gestione  il proprio servizio idrico ad una Società per Azioni , la &#8220;Nuove Acque S.P.A.&#8221;, e ciò dal punto di vista formale lascia pensare ad una privatizzazione del servizio, ma ciò che viene trascurato è che la maggioranza delle azioni ( il 53.8%)  dei tale Società è pubblica,  come nella peggiore tradizione italiana, mentre le restanti quote sono di proprietà della società privata &#8220;Intesa Aretina&#8221;, alla quale partecipa anche la  multinazionale francese Suez, nonchè Monte dei Paschi di Siena.  L&#8217;attuale Presidente è Paolo Ricci ( ex sindaco di centrosinistra, e fautore di questa finta privatizzazione all&#8217;italiana) mentre l&#8217;Amministratore delegato è il francese Jerome Douziech.</p>
<p style="text-align: justify;">Il perchè non possa parlarsi di privatizzazione del servizio idrico  è di lampante evidenza. I 37 comuni consorziati nell&#8217;A.T.O. 4  hanno optato per l&#8217;affidamento del servizio  non al mercato ed alle sue regole , ma ad un soggetto monopolista misto pubblico-privato, che vive al di fuori da ogni logica di concorrenza ed è  controllato  peraltro da pesantissime mani pubbliche, esposte per definizione a logiche politiche e non imprenditoriali.</p>
<p style="text-align: justify;">Come definire Mercato o Privatizzazione ciò che è in realtà è un sistema privo di concorrenza e a maggioranza pubblica ? Senza concorrenza non può esserci un vero e proprio mercato, e la presenza ingombrante  e maggioritaria del settore pubblico nella Società erogatrice del servizio fa si che in nessun modo possa parlarsi di privatizzazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito dei 37 Comuni coinvolti nel progetto  è &#8220;ovviamente&#8221; interdetta a qualunque altro operatore economico  la possibilità di erogare i servizi idrici: senza concorrenza è inevitabile che i prezzi rimangano alti o che addirittura aumentino, il monopolista ( nel caso di specie pubblico e privato al contempo) ha tutto l&#8217;interesse a massimizzare i propri profitti e ovviamente ha gioco facile nel farlo, atteso che al  povero consumatore non è lasciata alcuna possibilità di uscire dal sistema e di passare ad un altro operatore.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiamiamo, pertanto, il caso Arezzo col proprio nome: &#8220;Capitalismo dell&#8217;Ente Pubblico, d&#8217;intesa col privato&#8221;,  una forma &#8220;localizzata&#8221; di quel  capitalismo di stato che da oltre un decennio sta caratterizzando sistemi economici come quello cinese, e che tanti danni ha già prodotto in Italia dagli anni novanta ad oggi.</p>
<p style="text-align: justify;">Carmelo Impusino</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Le notti brave dei preti gay italiani. L&#8217;inchiesta shock di Panorama in edicola.</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jul 2010 09:16:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel prossimo numero di Panorama sarà pubblicata un&#8217;inchiesta a dir poco clamorosa, che vede protagonisti diversi preti un pò troppo audaci. I religiosi sono stati sorpresi a frequentare locali di ritrovo gay romani, e sono stati filmati e fotografati dalle telecamere e fotocamere del  prestigioso settimanale.  Quella che vedete sarà la copertina del numero. Non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/notti-gay-preti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1389" title="CHIESA:PANORAMA;INCHIESTA SHOCK,LE NOTTI BRAVE DEI PRETI GAY" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/notti-gay-preti.jpg" alt="notti gay preti Le notti brave dei preti gay italiani. Linchiesta shock di Panorama in edicola." width="265" height="345" /></a> Nel prossimo numero di Panorama sarà pubblicata un&#8217;inchiesta a dir poco clamorosa, che vede protagonisti diversi preti un pò troppo audaci. I religiosi sono stati sorpresi a frequentare locali di ritrovo gay romani, e sono stati filmati e fotografati dalle telecamere e fotocamere del  prestigioso settimanale.  Quella che vedete sarà la copertina del numero. Non perdetelo, tutti in edicola!</p>
<div class="ziczacp"><script type="text/javascript">zz_url=encodeURIComponent('http://radicalweb.org/2010/07/le-notti-brave-dei-preti-gay-italiani-linchiesta-shock-di-panorama-in-edicola/');zz_t='1';zz_title=encodeURIComponent('Le notti brave dei preti gay italiani. L&#8217;inchiesta shock di Panorama in edicola. ');</script><script src="http://ziczac.it/a/e/zz.js" type="text/javascript"></script></div>]]></content:encoded>
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		<title>Indagati, imputati e condannati del PDL: parte seconda.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 11:29:51 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo relativo agli indagati, agli imputati e ai condannati nel corso dell&#8217;ultima legislatura appartenenti al PDL. Abbiamo riportato le vicende di  Dennis Verdini, Ugo Cappellacci, Aldo Brancher, Claudio Scajola, Marcello Dell&#8217;Utri,  Renzo Masoero, Giuseppe Ciarrapico,  Camillo Pennisi, Nicola Cosentino e Nicola Maria Di Girolamo, tutti coinvolti, a diverso titolo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/imgCache-giustizia.jpg-1216.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1380" title="imgCache-giustizia.jpg-1216" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/imgCache-giustizia.jpg-1216-282x300.jpg" alt="imgCache giustizia.jpg 1216 282x300 Indagati, imputati e condannati del PDL: parte seconda." width="282" height="300" /></a>Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato <a href="http://radicalweb.org/2010/07/indagati-imputati-condannati-del-pdl-nel-2010-facciamo-la-conta/" target="_blank">un articolo relativo agli indagati, agli imputati e ai condannati nel corso dell&#8217;ultima legislatura appartenenti al PDL</a>. Abbiamo riportato le vicende di  Dennis Verdini, Ugo Cappellacci, Aldo Brancher, Claudio Scajola, Marcello Dell&#8217;Utri,  Renzo Masoero, Giuseppe Ciarrapico,  Camillo Pennisi, Nicola Cosentino e Nicola Maria Di Girolamo, tutti coinvolti, a diverso titolo,  in vicende giudiziarie.  Completiamo la lista con altre storie, che meritano di essere raccontate. Fermo restando il principio garantista per il quale nessuno è da considerarsi colpevole fino a sentenza definitiva  di condanna, crediamo sia il caso di discutere della vicenda politica sottostante a questi casi giudiziari, che di certo non rende onore al Governo di questo Paese. Ovviamente modificheremo l&#8217;articolo appena verremo a conoscenza di novità, di qualsiasi tipo, relative alle posizioni giuridiche dei personaggi menzionati, e invitiamo i lettori che fossero meglio informati di noi di aggiornarci e di indicarci tutte le integrazioni e modifiche opportune.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pietro Lunardi</strong>:  Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nei Governi Berlusconi II e III.  Nel giugno 2010 viene inserito nel registro degli indagati, insieme all&#8217;arcivescovo di Napoli cardinale Crescenzio Sepe, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta intrapresa dalla Procura di  Perugia sugli appalti per i «Grandi eventi»</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Alberico Gambino</strong>: Già Sindaco del Comune  di Pagani ed assessore provinciale al turismo di Napoli,  è stato condannato alla pena della reclusione di  un anno e sei mesi, pena sospesa, nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta che lo vedeva coinvolto per l&#8217;utilizzo improprio della carta di credito co­munale, per il reato di peculato.  La sentenza è stata emessa in primo grado  il 13 luglio 2009  dal  Giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Nocera Inferiore Gabriel­la Passaro, a conclusione del processo con rito abbreviato chiesto dallo stesso personaggio politico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Enzo Rivellini</strong>:  Europarlamentare del PDL ed ex consigliere regionale campano . La  procura di Napoli ha chiuso nel febbraio 2010 con quattro avvisi di garanzia l&#8217;inchiesta sui rimborsi chilometrici dei consiglieri regionali della Campania, che lo ha visto coinvolto. Il pm Graziella Arlomede  ipotizza i reati di truffa e falso nei confronti di Enzo Rivellini, Pdl, da maggio e  di<strong> Pietro Diodato</strong>, Pdl.  Solo truffa il reato contestato a <strong>Luciano Passariello</strong>, Pdl, presidente della commissione regionale anticamorra. Nella vicenda coinvolto anche  Giuseppe Russo del Pd. Secondo l&#8217;accusa avrebbero percepito indebitamente i rimborsi.  Per Diodato si ipotizzano oltre 19 mila euro erogati grazie a un cambio di residenza fuori Napoli ritenuto fittizio. Anche nel caso di Rivellini è configurato un presunto fittizio cambio di residenza che gli avrebbe permesso di ottenere oltre 39 mila euro considerati non dovuti. A Passariello è contestato di aver ottenuto indebitamente 14 mila euro per non aver dichiarato di aver trasferito a Napoli la residenza. Russo non avrebbe invece dichiarato che l&#8217;auto utilizzata per raggiungere il Consiglio era stata rubata ricevendo così 6 mila euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Linda Savino</strong>:  Giovanissima esponente politica del PDL.  Nel dicembre del 2009 il suo nome è finito nelle indagini della DDA di Bari  che hanno coinvolto ben 129 persone, per alcune conversazioni con  Michele Labellarte. «Elvira Savino – si legge nell’ordinanza – nel momento in cui si era prestata a farsi intestare fittiziamente la titolarità di un conto corrente, era a conoscenza dei pregiudizi penali patiti dal Labellarte, del fatto che era impossibilitato ad operare in prima persona . La deputata, 33 anni, nata a Castellana Grotte, è accusata di aver agevolato l’attività illecita consentendo la fittizia intestazione di un conto corrente bancario. In cambio avrebbe ottenuto – secondo l’accusa – la concessione di una carta di credito collegata alla promozione di un vettore aereo con addebito sul conto di Michele Labellarte, personaggio «chiave» dell’inchiesta; tre aiuti finanziari per complessivi 3.500 euro e due ricariche telefoniche.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Italo Bocchino</strong>: Il giovane rampollo campano, membro  di Generazione Italia e braccio destro di Gianfranco Fini, il 28 gennaio 2009 si è visto notificare dalla  Procura di Napoli  un&#8217;informazione di garanzia nell’ambito dell’inchiesta Global service, relativa alla manutenzione delle strade del Comune che ha coinvolto magistrati, deputati ed assessori napoletani, nella quale si ipotizzano per il deputato campano i reati di partecipazione in associazione a delinquere e concorso in turbativa d&#8217;asta.</p>
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		<title>Ecco il testo del maxiemendamento alla Manovra Finanziaria.</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jul 2010 09:09:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Riportiamo di seguito il testo del maxiemendamento alla Manovra Finanziaria presentato al Senato della Repubblica in data odierna. Le dichiarazioni di voto sono state fissate per il 15 luglio a partire dalle ore 9:30,  il voto finale del Senato, invece ,arriverà intorno alle 11:30.  In seguito il testo  passerà alla Camera dei Deputati, per l&#8217;approvazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo di seguito il testo del maxiemendamento alla Manovra Finanziaria presentato al Senato della Repubblica in data odierna. Le dichiarazioni di voto sono state fissate per il 15 luglio a partire dalle ore 9:30,  il voto finale del Senato, invece ,arriverà intorno alle 11:30.  In seguito il testo  passerà alla Camera dei Deputati, per l&#8217;approvazione definitiva , che dovrà avvenire entro la fine del mese di luglio.</p>
<p><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/maxiemendamento.pdf" target="_blank">Cliccando Qui è possibile scaricare il testo integrale</a></p>
<p>Ecco un breve commento tratto da www.adnkronos.com</p>
<p style="text-align: justify;">Il maxiemendamento alla manovra accoglie quasi tutte le modifiche approvate dalla commissione Bilancio del Senato e introduce poche novità. Gli abruzzesi avranno 10 anni di tempo per restituire i tributi, sospesi in seguito al sisma. Circa 250 magistrati potranno essere assunti, grazie all&#8217;incremento del contributo per i processi, si accorciano i tempi di riscossione dell&#8217;Inps e viene spalmato in tre anni il taglio delle risorse per i patronati.  Nessun colpo di scena sulle quote latte, con le rate delle multe che restano sospese fino al 31 dicembre.Nulla di fatto anche per le regioni, enti locali e province. Resta infatti il taglio inizialmente previsto dalla manovra; l&#8217;unica concessione fatta riguarda la modulazione, che potrà essere decisa in accordo tra governo ed enti. Ma si apre uno spiraglio alla possibilità di rivedere i tagli nel decreto previsto dal federalismo fiscale. Salta la deroga al numero massimo di 20 alunni, per le classi con bambini disabili. E viene cancellato il taglio della diaria per i diplomatici nominati prima dell&#8217;entrata in vigore del decreto. Via anche le novità per il settore dell&#8217;autotrasporto, che erano state inserite nella bozza circolata ieri. Il personale dell&#8217;Isae e le risorse saranno assorbite non solo dal Mef ma anche dall&#8217;Istat. Cancellata anche la norma che consentiva ai professori delle università private che hanno raggiunto l&#8217;età per andare in pensione di restare al lavoro altri tre anni. E cancellate anche le risorse per il comitato atlantico, pari a 250.000 euro. La manovra che uscirà dal Senato farà solo un breve passaggio alla Camera, dove entrerà il 26 luglio e dovrà essere licenziata entro il 29. Queste dovrebbero quindi essere le ultime modifiche che entrano nel provvedimento.  Marcia indietro dunque sulla norma relativa al tetto dei 20 alunni duramente contestata dalle opposizioni. &#8220;Sui disabili &#8211; aveva detto la senatrice del Pd Mariangela Bastico - attraverso tre norme contenute nella manovra, il tetto per il numero complessivo degli insegnanti di sostegno, l&#8217;annullamento del limite massimo di 20 alunni quando nella classe c&#8217;è un ragazzo disabile, l&#8217;irrigidimento delle norme per la certificazione della invalidità, il governo mette concretamente in discussione la buona integrazione scolastica, colpendo i più deboli tra i deboli, cioè i bambini disabili che hanno il diritto ad imparare a crescere con i loro coetanei. Il governo apre così la strada a percorsi separati e segreganti. Queste norme &#8211; ha concluso Bastico &#8211; devono essere abrogate!&#8221;.</p>
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		<title>Indagati, imputati, condannati del PDL nel 2010.Facciamo la conta.</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 10:01:14 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nicola Maria Di Girolamo:  Tutto cominciò con il caso dell&#8217;ex senatore Nicola Maria Di Girolamo, candidatosi nel 2008 con il Popolo della Libertà nella circoscrizione estero, ed eletto con 25.000 preferenze. All&#8217;indomani dell&#8217;elezione,  il primo dei non eletti, Raffaele Fantetti, propose ricorso alla Giunta delle Elezioni del Senato , affermando che, al momento della candidatura,  Di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><img class="alignleft" title="Indagati pdl" src="http://3.bp.blogspot.com/_nJxiG1cbAW4/S4W9FS9n_eI/AAAAAAAAGZk/1BJQJnAB33E/s400/%28117%29apparso%20in%20aula%20copie.jpg" alt="%28117%29apparso%20in%20aula%20copie Indagati, imputati, condannati del PDL nel 2010.Facciamo la conta." width="139" height="173" />Nicola Maria Di Girolamo</strong>:  Tutto cominciò con il caso dell&#8217;ex senatore Nicola Maria Di Girolamo, candidatosi nel 2008 con il Popolo della Libertà nella circoscrizione estero, ed eletto con 25.000 preferenze. All&#8217;indomani dell&#8217;elezione,  il primo dei non eletti, Raffaele Fantetti, propose ricorso alla Giunta delle Elezioni del Senato , affermando che, al momento della candidatura,  Di Girolamo non  risultava residente all&#8217;estero, come previsto dalla legge Tremaglia.  Per tali motivi, difettando i presupposti normativamente previsti, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma chiese  gli arresti domiciliari per attentato ai diritti politici,  falsa attestazione o dichiarazione ad un pubblico ufficiale sulla sua identità, falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, concorso in falsità in atti destinati alle operazioni elettorali, false dichiarazioni sulle sue generalità.  Risulterebbe che Di Girolamo, il quale aveva dichiarato di essere residente in Belgio, nel Comune di Etterbeek, Avenue de Tervueren n. 143, in realtà avrebbe dichiarato il falso, in quanto nel  Comune di Etterbeek non esiste alcuna Avenue de Tervueren n. 143, ed il senatore non risultava conosciuto all&#8217;anagrafe belga. In Avenue de Tervueren n° 143, ma in un diverso comune belga, risiedeva invece l&#8217;ambasciatore d&#8217;Italia in Belgio  Oronzo Cilli, che secondo l&#8217;accusa avrebbe aiutato Di Girolamo ad ottenere la falsa residenza per potersi candidare nella circoscrizione estero. Il Senato, in ogni caso, liquida la situazione negando l&#8217;autorizzazione a procedere nei confronti di Di Girolamo.  I guai per l&#8217;ex senatore del PDL, però, non finiscono qui. Il 23 febbraio 2010 ne viene richiesto l&#8217;arresto nell&#8217;ambito di una inchiesta relativa ai reati di riciclaggio e  reimpiego di capitali illeciti, nonché per la violazione della legge elettorale tramite un patto di scambio con la nd&#8217;rangheta.  In seguito alle dure parole del Presidente della Camera Gianfranco Fini, che in data 25 febbraio dichiarava &#8220;Se fossi senatore voterei per la concessione dell&#8217;arresto&#8221;, il giorno successivo il Presidente del Senato Renato Schifani richiede l&#8217;annullamento dell&#8217;elezione di Di Girolamo. Il 1º marzo 2010 Di Girolamo si dimette,  l&#8217;aula di Palazzo Madama accoglie le dimissioni il 3 marzo ( ma si registrano 16 contrari e 12 astensioni). Nella medesima serata Di Girolamo si costituisce a Roma e viene  condotto in carcere a Rebibbia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nicola Cosentino</strong>:  Le peripezie giudiziarie dell&#8217;aspirante candidato alla Presidenza della Regione Campania cominciano nel settembre 2008 , quando gli viene contestato un ruolo di rilievo in vicende relative al riciclaggio abusivo di rifiuti tossici. Tutto nasce dalle dichiarazioni di Gaetano Vassallo, che coinvolge nel ciclone mediatico Cosentino ed altri politici, tra i quali l&#8217;ex An  Landolfi. Nel novembre 2009  la magistratura inoltra alla Camera dei deputati dai magistrati inquirenti una richiesta di autorizzazione per l&#8217;esecuzione della custodia cautelare per il reato di concorso esterno in associazione camorristica, ma la richiesta viene respinta dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera. In data 13 luglio 2010 cade una nuova tegola sul capo di Nicola Cosentino, che si vede indagato insieme all&#8217;On. Dell&#8217;Utri per associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi sulla costituzione delle associazioni segrete, nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine sulla cosiddetta P3.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Camillo Pennisi</strong>: il 12 febbraio 2010 è la volta di  Camillo «Milko» Pennisi,  presidente dimissionario della Commissione urbanistica del Comune di Milano, che veniva arrestato addirittura in flagranza di reato con l&#8217;accusa di avere incassato una mazzetta di 10.000 euro dall&#8217;imprenditore  Mario Basso, responsabile della società immobiliare Style, per sbloccare una pratica edilizia. I finanzieri hanno setacciato i conti correnti, l&#8217;ufficio e l&#8217;abitazione del politico del Pdl, individuando tracce di versamenti a lui riconducibili.  Letizia Moratti ne chiede immediatamente le dimissioni , il PDL lombardo lo sospende da ogni incarico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Renzo Masoero</strong>:  Nella medesima giornata del 12 febbraio 2010 scoppia lo scandalo Masoero. L&#8217;uomo politico, al momento dello scandalo Presidente della Provincia di Vercelli e Sindaco di Livorno Ferraris.  Le accuse sono relative a tangenti richieste alla  società Alex Costruzioni srl di Point Saint Martin, amministrata da Paolo Fresc, indotto a versare, con la mediazione di Tomalino e a titolo di finanziamento della campagna elettorale di Masoero, 10mila euro. L&#8217;esborso sarebbe stato indirettamente finalizzato all&#8217;assegnazione alla società Alex contratti del valore complessivo di 600mila euro per la costruzione di due rotonde stradali nella provincia di Vercelli.  Masoero si è dimesso da entrambe le cariche il 25 febbraio 2010 <span style="font-size: small;"><span>, ed il</span></span> Il 7 aprile 2010 ha patteggiato una condanna a 24 mesi di reclusione, pena sospesa.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giuseppe Ciarrapico</strong>:  Limitandoci alle controversie giudiziarie che lo hanno visto protagonista nell&#8217;ultima legislatura, va segnalato che nel marzo 2010 la procura di Cassino chiede per l&#8217;anziano Giuseppe Ciarrapico il rinvio a giudizio con l&#8217;accusa di &#8221; stalking a mezzo stampa&#8221; che sarebbe stato attuato dal senatore ed editore tramite il quotidiano di sua proprietà <em>Nuovo Molise Oggi</em>, con articoli e vignette, pubblicate quasi giornalmente e contenenti insulti, accuse e allusioni a sfondo sessuale rivolti alla giornalista Manuela Petescia, direttrice dell&#8217;emittente Telemolise e moglie di un altro senatore PdL, Ulisse di Giacomo.  Nel maggio 2010,  poi,  la Guardia di Finanza ha sequestrato immobili, quote societarie e conti correnti intestati a Ciarrapico e ad altri soggetti nell&#8217;ambito di un&#8217;inchiesta della Procura di Roma,  nella quale il vulcanico e controverso &#8220;onorevole&#8221; è  accusato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.  Secondo l&#8217;accusa  le due imprese editoriali controllate dal politico tramite il figlio e dei prestanome avrebbero percepito illecitamente circa 20 milioni di euro di contributi tra il 2002 e il 2007.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Dennis Verdini</strong>:  Quello che è, da anni, uno dei più importanti uomini di Forza Italia, e ora Coordinatore nazionale del PDL, nel febbraio 2010 è stato indagato dalla Procura di Firenze per il reato di concorso in corruzione, relativo ad  alcune irregolarità che si sarebbero consumate sugli appalti a Firenze e a La Maddalena, sede in cui si sarebbe dovuto tenere il G8 (poi spostato a L&#8217;Aquila). Il gip si è riservato la decisione di ricorrere ad eventuale rinvio a giudizio. Nel maggio 2010, inoltre, è stato è indagato dalla Procura di Roma in un&#8217;inchiesta su un presunto comitato d&#8217;affari, la cosiddetta &#8220;cricca&#8221;, che avrebbe gestito degli appalti pubblici in maniera illecita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ugo Cappellacci</strong>: Il Governatore della Regione Sardegna dal  15 maggio 2010 è indagato per presunta corruzione nell&#8217;aggiudicazione degli appalti dell&#8217;energia eolica sull&#8217;isola.  Il procuratore aggiunto di Roma, Capaldo e gli altri magistrati che seguono l&#8217;inchiesta &#8211; Rodolfo Sabelli ed Ilaria Calò &#8211; accusano il presidente della Sardegna di corruzione ed abuso d&#8217;ufficio per avere raccolto ed eseguito i consigli di Flavio Carboni, del senatore Marcello Dell&#8217;Utri &#8211;  non indagato &#8211; e del suo coordinatore del partito, Verdini: suggerimenti per nominare come direttore generale dell&#8217;Arpa Sardegna, Ignazio Farris. L&#8217;iscrizione nel registro degli indagati di Ugo Cappellacci è stato deciso dopo la trascrizione di numerose intercettazioni telefoniche . Nel corso della stessa indagine viene fuori   il nome di Claudio Scajola,  insieme a quelli di Marcello Dell&#8217;Utri, di Denis Verdini, del sottosegretario alla Giustizia, Giacomo Caliendo (Pdl, non è indagato).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Aldo Brancher</strong>:  L&#8217;ex sacerdote paolino, e uomo Fininvest di fiducia di Berlusconi, contatto tra il Vaticano e i palazzi della politica romana, è stato indagato a Milano per ricettazione (600mila euro che gli sarebbero stati versati  in quattro diverse occasioni) e per la presunta appropriazione indebita nell’indagine sullo scandalo della Banca Antonveneta e la scalata di Gianpiero Fiorani all’istituto creditizio: la Procura ha rintracciato, presso la Banca Popolare di Lodi, un conto intestato alla moglie di Brancher con un affidamento e una plusvalenza sicura di 420mila euro in due anni. Ammesso al rito abbreviato, è balzato agli onori della cronaca perchè, nominato ministro da Silvio Berlusconi il 18 giugno 2010, a soli 5  giorni dalla nomina a Ministro ha eccepito il legittimo impedimento. Il 26 giugno era prevista l&#8217;udienza del processo sul tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi in cui il ministro era imputato. Brancher ha motivato la richiesta di sospensione del processo con la necessità di organizzare il nuovo ministero. Ma il Quirinale, con una nota, ha fatto presente che essendo Brancher ministro senza portafoglio, la struttura ministeriale non è prevista. Ha poi rinunciato al legittimo impedimento, annunciando le proprie dimissioni da ministro. Alla fine arriva la condanna a 2 anni in primo grado.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Claudio Scajola</strong>:  Ministro degli Interni e Ministro dello Sviluppo Economico nell&#8217;ultimo Governo Berlusconi. Limitiamoci alla legislatura in corso . Nel 2010 la Guardia di Finanza trova traccia di assegni circolari per circa 900.000 euro, tratti da un conto corrente bancario intestato ad un professionista vicino al gruppo Anemone (coinvolto in un&#8217;inchiesta secondo la quale il gruppo avrebbe ricevuto appalti pubblici dalla Protezione civile quali frutti di corruzione). Interpellate in proposito, le beneficiarie degli assegni hanno affermato di averli ricevuti per la vendita a Scajola di un appartamento a Roma davanti al Colosseo. Scajola ha negato queste circostanze ribadendo in più occasioni di aver pagato l’immobile con i 600.000 euro attestati nell&#8217;atto notarile e di tasca propria, per i quali ha contratto regolare mutuo. Sotto la pressione di questa vicenda il 4 maggio Scajola si è dimesso da Ministro, dichiarando: « Non posso avere il sospetto di abitare una casa non pagata da me »</p>
<p><strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>:  Per quanto concerne il senatore Marcello Dell&#8217;Utri, fondatore di Forza Italia, ci limitiamo agli eventi degli ultimi giorni, così come raccontati da &#8220;Repubblica.it&#8221;.  &#8221;Sette anni di carcere per Marcello Dell&#8217;Utri, ma è assolto per le &#8220;condotte successive al 1992, perché il fatto non sussiste&#8221;. Questo il verdetto della seconda sezione della Corte d&#8217;appello di Palermo presieduta da Claudio Dall&#8217;Acqua (a latere Salvatore Barresi e Sergio La Commare). In primo grado, il senatore del Pdl era stato condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Oggi, dopo cinque giorni di camera di consiglio, i giudici d&#8217;appello riscrivono la sentenza in uno dei punti più delicati del processo, quello della trattativa che secondo la Procura e il Tribunale sarebbe intercorsa fra l&#8217;organizzazione mafiosa e Marcello Dell&#8217;Utri alla vigilia della nascita di Forza Italia. La Corte ritiene invece provato che Dell&#8217;Utri intrattenne stretti rapporti con la vecchia mafia di Stefano Bontade e poi, dopo il 1980, con gli uomini di Totò Riina e Bernardo Provenzano, almeno fino alla stagione delle stragi di Falcone e Borsellino nel 1992. Eccoli, allora, i capisaldi della condanna. Innanzitutto, l&#8217;assunzione del boss palermitano Vittorio Mangano per fare da stalliere nella villa di Arcore di Silvio Berlusconi. &#8220;Attraverso la mediazione di Dell&#8217;Utri e del mafioso Gaetano Cinà &#8211; aveva ribadito il procuratore generale Nino Gatto poco prima che i giudici entrassero in camera di consiglio &#8211; Mangano assicurò protezione contro l&#8217;escalation dei sequestri a Milano&#8221;. Nell&#8217;autunno 1974, l&#8217;arrivo di Mangano sarebbe stato sancito da un incontro fra Dell&#8217;Utri, Berlusconi e i capimafia palermitani Stefano Bontade e Mimmo Teresi, nella sede della Edilnord. I giudici della corte d&#8217;appello hanno evidentemente creduto al pentito Francesco Di Carlo, che ha svelato di essere stato presente a quell&#8217;incontro. La sentenza di primo grado sosteneva pure che prima del 1980 Dell&#8217;Utri aveva fatto da tramite per gli investimenti a Milano di Stefano Bontade, all&#8217;epoca uno dei padrini più influenti di Cosa nostra palermitana, che era alla ricerca di aziende pulite del Nord Italia in grado di riciclare i miliardi di lire provenienti dal traffico internazionale di droga. Il senatore Dell&#8217;Utri non era presente alla lettura della sentenza nell&#8217;aula bunker di Pagliarelli ed ha preferito aspettare la decisione della corte d&#8217;appello a Como&#8221;.  E&#8217; notizia odierna, infine, che Marcello Dell&#8217;Utri sarebbe coinvolto anche nel caso &#8220;P3&#8243; insieme a Nicola Cosentino.</p>
<p><strong>Giacomo Caliendo</strong>:Eletto senatore nel 2008 con il Popolo della Libertà, è Sottosegretario per la giustizia del Governo Berlusconi IV. Il 27 luglio 2010, il pubblico ministero di Roma ha deciso la sua iscrizione nel registro degli indagati al quale è contestato il reato di violazione della legge Anselmi sulle società segrete, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta P3.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Fermo restando il principio garantista per il quale nessuno è da considerarsi colpevole fino a sentenza definitiva  di condanna, crediamo sia il caso di discutere della vicenda politica sottostante a questi casi giudiziari</strong></span><strong>, che di certo non rende onore al Governo di questo Paese e al Governo delle Regioni e delle Province amministrate dai personaggi menzionati. Ovviamente modificheremo l&#8217;articolo appena verremo a conoscenza di novità, di qualsiasi tipo, relative alle posizioni giuridiche dei personaggi menzionati, e invitiamo i lettori che fossero meglio informati di noi di aggiornarci e di indicarci tutte le integrazioni e modifiche opportune.</strong></p>
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		<title>Nuova illustre vittima del proibizionismo: Paris Hilton arrestata in Sudafrica</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Jul 2010 09:59:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[JOHANNESBURG - L&#8217;ereditiera americana Paris Hilton è stata arrestata nella città sudafricana di Port Elizabeth oggi dopo aver assistito alla partita di calcio dei Mondiali, Brasile-Olanda. La donna sarebbe stata fermata dalla polizia per possesso di marijuana. La Hilton, riferiscono le emittenti locali, è stata rilasciata ma dovrà comparire in tribunale. Funzionari di polizia non [...]]]></description>
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<p style="text-align: justify;"><strong>JOHANNESBURG -</strong> L&#8217;ereditiera americana Paris Hilton è stata arrestata nella città sudafricana di Port Elizabeth oggi dopo aver assistito alla partita di calcio dei Mondiali, Brasile-Olanda.</p>
<p>La donna sarebbe stata fermata dalla polizia per possesso di marijuana. La Hilton, riferiscono le emittenti locali, è stata rilasciata ma dovrà comparire in tribunale. Funzionari di polizia non hanno per ora confermato la notizia.</p>
<p>Secondo quanto riportano alcune fonti, la Hilton è stata bloccata dagli agenti mentre fumava uno spinello in compagnia di alcuni amici con i quali aveva assistito al match dei quarti di finale. L&#8217;arresto sarebbe avvenuto quando l&#8217;ereditiera si trovava ancora nello stadio.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft" src="http://www.repubblica.it/images/2010/07/02/234856836-5fe2d8b2-161c-4702-a14f-2285ec4efc28.jpg" alt="234856836 5fe2d8b2 161c 4702 a14f 2285ec4efc28 Nuova illustre vittima del proibizionismo: Paris Hilton arrestata in Sudafrica" width="230" height="297" title="Nuova illustre vittima del proibizionismo: Paris Hilton arrestata in Sudafrica" />Paris Hilton merita la tessera radicale, cari amici e compagni dobbiamo assolutamente  dargliela, pure &#8220;aggratisse&#8221;. D&#8217;altra parte se Berlusconi riempie il PDL di pupe, e se le porta pure al G8, non possiamo mica  lasciargli il primato sulla bellezza femminile , dobbiamo darci da fare e ritornare ad essere l&#8217;unico soggetto politico legittimato a fregiarsi del titolo di partito della libertà e della bellezza.  Paris Hilton merita la tessera radicale non per meriti politici, per carità &#8211; ne capirà di politica quanto Renzo Bossi &#8211; ma per altissimi meriti estetici e  civili. La mozzafiato ereditiera, che già in quanto bella, anticonformista  e scandalosa  non può non essere intrinsecamente  radicale,  ha dimostrato ulteriormente  il suo valore sul campo,  sfidando le rigide leggi penali sudafricane e fumando marijuana  durante la partita Brasile-Olanda nei mondiali in Sudafrica. La scandalosa bionda ha dimostrato, così, grande spregio per le stupide regole e gli ipocriti principi  della proibizione, e si è meritata, di conseguenza,  uno spettacolare arresto e , a quanto pare, la detenzione nelle carceri di Port Elizabeth.  Per carità, anche prima di ieri Paris Hilton mi stava molto simpatica, ma, devo ammetterlo, da oggi per me  è una vera eroina , una vera vittima e martire del proibizionismo.  Che poi, come si possa avere il coraggio di arrestare (non per omicidio o per rapina, ma per aver fumato uno spinello!) un essere così, è proprio un mistero. I compagni di cella, però, ringraziano.</p>
<p><center><img class="alignnone" src="http://blogs.coventrytelegraph.net/ladslounge/paris-hilton.jpg" alt="paris hilton Nuova illustre vittima del proibizionismo: Paris Hilton arrestata in Sudafrica" width="490" height="368" title="Nuova illustre vittima del proibizionismo: Paris Hilton arrestata in Sudafrica" /></center></p>
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		<title>Consigliere Pdl beccato con trans e coca? Voleva solo indagare su di loro.</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 17:46:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Pier Paolo Zaccai:Membro del Fronte della Gioventù sin dall&#8217;età di 17 anni, poi iscritto al Movimento Sociale, poi ad Alleanza Nazionale, ora Consigliere Provinciale del P.D.L. La destra nel sangue, si direbbe, un curriculum all&#8217;insegna della sacralità dei valori DIO, PATRIA e FAMIGLIA. Poi, però, una bella notte gli inquilini di un palazzo chiamano la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/Pier-Paolo-Zaccai.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-1355" title="Pier Paolo Zaccai" src="http://radicalweb.org/wp-content/uploads/2010/07/Pier-Paolo-Zaccai-196x300.jpg" alt="Pier Paolo Zaccai 196x300 Consigliere Pdl beccato con trans e coca? Voleva solo indagare su di loro." width="196" height="300" /></a>Pier Paolo Zaccai:Membro del Fronte della Gioventù sin dall&#8217;età di 17 anni, poi iscritto al Movimento Sociale, poi ad Alleanza Nazionale, ora Consigliere Provinciale del P.D.L. La destra nel sangue, si direbbe, un curriculum all&#8217;insegna della sacralità dei valori DIO, PATRIA e FAMIGLIA.<br />
Poi, però, una bella notte gli inquilini di un palazzo chiamano la Polizia e la Guardia Medica Psichiatrica perchè c&#8217;è un uomo che da in escandescenza, dopo lauta consumazione di cocaina in un festino con transessuali. E alla fine si viene a sapere che il protagonista della vicenda è proprio Pier Paolo Zaccai. Per carità, non mi scandalizzo, tutto può succedere ,anche che il più insospettabile dei predicatori si diverta come meglio creda, travalicando i limiti di ciò che è giusto secondo il buon senso comune, secondo la moralità predominante, secondo le leggi dello stato.<br />
Di tutta questa vicenda, in realtà, a sorprendermi e scandalizzarmi, infatti, è stata soltanto la meravigliosa giustificazione fornita del consigliere provinciale beccato con le mani nella marmellata, che avrebbe urlato (stando ai testimoni che hanno avvertito le forze dell&#8217;ordine) :&#8221;Aiuto, mi hanno incastrato :volevo solo indagare su di loro&#8221;. E si, poveretto, si è infiltrato nel crimine ( come un buon &#8220;agente provocatore&#8221; ) per sgominarlo.  Che dire, è un genio, come minimo meriterebbe un Ministero, quello dell&#8217; Ipocrisia.  Ma con portafogli, per carità, così potrebbe almeno  invocare il legittimo impedimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Saluti libertarissimi</p>
<p style="text-align: justify;">
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